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Flotilla, Ben Gvir agli attivisti al porto di Ashdod: “Non eroi ma terroristi”

Dal porto di Ashdod arrivano immagini dure: gli attivisti della Flotilla sono ammanettati e bendati mentre vengono derisi dal ministro della Sicurezza nazionale israeliano Ben Gvir. Si apre un nuovo fronte politico e diplomatico. È scontro acceso su Flotilla, diritti degli attivisti e ruolo internazionale di Israele

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Il ministro della Sicurezza nazionale israelianoItamar Ben Gvirha visitato il porto diAshdod, dove sono detenuti gli attivisti dellaGlobal SumudFlotillafermati dalla marina israeliana. In diversi video diffusi sui suoi canali social, Ben Gvir si mostra mentre passa tra gli attivisti ammanettati, alcuni in ginocchio e bendati, e li deride apertamente.

Sono arrivati con grande orgoglio, grandi eroi, e guardate come sono ora: non eroi, masostenitori del terrorismo”, ha dichiarato. In un altro filmato, il ministro afferma: “Benvenuti in Israele, qui siamo noi a comandare”, mentre viene riprodotto dagli altoparlanti l’inno israelianoHatikva. Le immagini mostrano anche attivisti costretti a terra e agenti che li tengono sotto controllo.

Le accuse politiche e la visita al porto

Sempre al porto di Ashdod, Ben Gvir ha ribadito il suo messaggio definendo gli attivisti “sostenitori del terrorismo” e ha aggiunto che dovrebbero essere trattati come tali, arrivando a invocare per loro ladetenzione in carceri per terroristi.

I video hanno rapidamente scatenatoreazioni e polemiche,anche perché mostrano gli attivisti in condizioni di forte coercizione, tra ammanettamenti, perquisizioni e trasferimenti all’interno delle strutture portuali.

Le reazioni del governo italiano e dell’opposizione

Le immagini hanno provocato una presa di posizione congiunta della presidente del ConsiglioGiorgia Melonie del ministro degli EsteriAntonio Tajani,che hanno definito “inaccettabili” i filmati diffusi da Ben Gvir. Nel comunicato si sottolinea che è inammissibile il trattamento riservato agli attivisti, tra cui diversi cittadini italiani, e si richiama ilrispetto della dignità personale.

Sul fronte parlamentare, le opposizioni hanno chiesto un’informativa urgente del governo. Partiti comeMovimento 5 Stelle, Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra e Più Europahanno denunciato quello che definiscono unsequestroin acque internazionali e il trattamento subito dai circa450 attivisti fermati, tra cui 29 italiani.

Scontro politico in Italia e accuse incrociate

Nel dibattito parlamentare sono arrivate accuse dirette algovernoe richiami allaresponsabilità internazionale. Alcuni esponenti dell’opposizione hanno parlato diviolazioni del diritto internazionale e di “pirateria”, chiedendo misure diplomatiche più dure nei confronti di Israele.

Parallelamente, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato che i primi due cittadini italiani coinvolti nel caso, il parlamentareDario Carotenutoe il giornalistaAlessandro Mantovani,rientreranno già nelle prossime ore.

Le immagini diffuse da Ben Gvir hanno provocato reazioni anche all’interno del governo israeliano. Il ministro degli EsteriGideon Sa’arha preso le distanze, scrivendo sui social: “Tu non sei il volto di Israele”, accusandolo di danneggiare il Paese e di compromettere il lavoro diplomatico e militare in corso.

Le accuse della Flotilla e il fronte umanitario

Secondo le testimonianze rilanciate da media internazionali, gli attivisti sarebbero statilegati, trascinati e costretti a posizioni umilianti all’interno del porto, mentre veniva trasmesso l’inno israeliano. Alcuni video mostrano anche interventi della polizia su attivisti che gridavano “Free Palestine”.

La segretaria del Partito DemocraticoElly Schleinha definito le immagini “agghiaccianti” e parlato di “crimini contro la dignità umana”, chiedendo interventi immediati di governo e Unione europea, inclusa la possibilità di sanzioni e la revisione degli accordi con Israele.

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