L’attivista ispano-palestinese Saif Abukeshek èstato espulso da Israele e liberato dopo oltre una settimana di detenzione,facendo scalo ad Atene prima del rientro previsto in Spagna. Al suo arrivo in libertà, ha diffuso un videomessaggio in cui ha invitato sostenitori e attivisti a continuare a mobilitarsi fino a quando la Palestina sarà libera.
Abukeshek, coinvolto nella Global Sumud Flotilla,ha raccontato di aver vissuto giorni difficili in detenzione,sottolineando però che le proprie condizioni non sono comparabili, a suo dire, a quelle dei migliaia di prigionieri palestinesi a Gaza e in altri contesti. Nel suo messaggio ha ringraziato familiari, legali e attivisti che si sono mobilitati per il suo rilascio, tra cui il team legale Adalah e i partecipanti della Flotilla.
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La posizione della Flotilla
Anche la rete della Global Sumud Flotilla ha confermato la liberazione di Abukeshek,definendo la sua detenzione “un sequestro” e ribadendo la richiesta di pressione internazionale su Israele.In una nota diffusa sui social, il movimento ha sostenuto che la liberazione dell’attivista rappresenta un passo avanti verso una Palestina libera, pur sottolineando che la lotta è tutt’altro che finita.
Il gruppo ha inoltre denunciato le condizioni dei detenuti palestinesi nelle carceri israeliane, definendole disumane, e ha rilanciato la mobilitazione globale contro il blocco di Gaza.Il governo spagnolo ha seguito da vicino il caso.Il ministro degli Esteri José Manuel Albares ha dichiarato che Abukeshek sta bene, considerate le circostanze, eha definito illegale il suo arresto avvenuto in acque internazionali da parte della Marina israeliana,sostenendo che non vi fosse giurisdizione in quel contesto.
Anche Thiago Ávila espulso
In parallelo, anche l’attivista Thiago Ávila,coinvolto nella stessa operazione della Flotilla, è stato espulso da Israele dopo la detenzione.Secondo fonti della Flotilla, sarebbe atteso il suo arrivo al Cairo nelle prossime ore prima del rientro nel proprio Paese.
Ilministero degli Esteri israeliano ha confermato le espulsioni, definendo gli attivisti provocatori professionistie ribadendo la posizione di Israele a difesa del blocco navale su Gaza. La vicenda si inserisce nel più ampio contesto delle iniziative della Global Sumud Flotilla, un movimento internazionale che organizza missioni via mare verso Gaza con obiettivi umanitari e politici.
L’appello di Abukeshek, rilanciato anche dai canali della Flotilla,punta ora a trasformare la sua detenzione in un nuovo elemento di mobilitazione internazionale.Il dibattito politico e diplomatico sul blocco di Gaza e sulle iniziative delle flotte umanitarie resta quindi fortemente aperto.
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