La Polonia si prepara a negare il sorvolo all’aereo del premier slovaccoRobert Ficodiretto aMoscaper le celebrazioni delGiorno della Vittoria del 9 maggio. Secondo fonti diplomatiche citate dall’agenzia russaRia Novosti, larichiesta è formalmente “in valutazione”, ma l’esito sarebbe già deciso:autorizzazione non concessa al 100%.
Quello della Polonia tuttavia non è un caso isolato perché ancheLituania e Lettoniahanno negato il passaggio nei propri spazi aerei, costringendo Fico a cercarerotte alternative. La decisione si inserisce nel contesto delle misure riguardanti lo spazio aereo adottate dall’Unione europea dopo l’escalation del conflitto in Ucraina.
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La risposta di Fico
Nonostante l’applicazione rigorosa della politica sanzionatoria da parte dei Paesi Baltici, il premier Fico non ha intenzione di rinunciare al viaggio: “Troverò un’altra rotta, come ho fatto l’anno scorso”, ha dichiarato.
Fico difende la sua scelta collocandola in unadimensione storica, legata alla memoria dellaSeconda guerra mondiale.Ha ricordato il contributo dell’Armata Rossa, dell’esercito rumeno e del corpo cecoslovacco guidato daLudvík Svobodanella liberazione dellaSlovacchia, sottolineando il sacrificio di decine di migliaia di soldati.
Il 9 maggio di Putin: sanzioni e significato politico
Il rifiuto dei Paesi baltici comunque va oltre l’aspetto tecnico, è un segnale politico preciso. Per Lituania e Lettonia, la presenza di Fico a Mosca rischia di essere letta come unalegittimazione della narrativa del Cremlino sulla guerra e sulla storia europea.
Infatti, ogni anno la Russia celebra il Giorno della Vittoria con una grandeparata militare nella Piazza Rossa.Per il presidente Vladimir Putin, la ricorrenza è diventata sempre più centrale, soprattutto dopo l’inizio della guerra in Ucraina nel 2022.
Negli ultimi anni, il Cremlino ha rafforzato il legame tra la vittoria sul nazismo e l’attuale conflitto, presentandolo come unaprosecuzione della lotta contro minacce simili. Durante le celebrazioni, Putin ha più volte ribadito che l’intero Paese sostienel’“operazione militare speciale”,definendo la Russia un baluardo contronazismo, russofobia e antisemitismo.
Un viaggio che pesa più del previsto
Il caso del volo di Fico dimostra come anche unasemplice autorizzazione di sorvolo possa trasformarsi in un problema politico.Perché non si tratta solo di una una questione logistica, bensì di uno scontro tra visioni opposte. Da un latola linea dura europea verso Mosca, dall’altro chi rivendica un approccio più autonomo e legato alla memoria storica.
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