Ilsuper consigliere in materia di Covidpiù amato e contestato degli Stati Uniti,Anthony Fauci, lascerà l’incarico alla Casa Bianca a fine dicembre, dopo aver fatto da consulente a ben sette presidenti.
L’immunologo a capo del National Institute of Allergy and Infectious Diseases giàda tempo aveva annunciato il suo ritiro, ma, come egli stesso aveva dichiarato in un’intervista, non farà la vita del pensionato: l’intenzione è quella di godersi gli anni a venire viaggiando, scrivendo e facendo da ambasciatore della pubblica amministrazione per incentivare i giovani a lavorare per il governo.
Leggi Anche
I progetti futuri: parlare ai giovani
Queste le sue parole: «Sto bene, mi sento pieno d’energia, per cui voglio muovermi in un ambito che non sia quello governativo». Di certo, l’annuncio ha suscitato non poche reazioni sia da un lato che dall’altro, mentre il presidenteBiden lo ha ufficialmente ringraziato definendolo “un appassionato servitore dello Stato”, dall’ex presidente Donald Trump non vi sono stati commenti.
Non bisogna dimenticare, infatti, che Trump aveva già in passato attaccato pubblicamente Fauci, il quale sin dal gennaio 2020 aveva auspicato restrizioni ai viaggiatori in arrivo nel Paese e messo in guardia circa l’emergenza. Lo scontro Fauci-Trump, nei primi mesi di pandemia, aveva assunto contorni ben definiti, in cui l’immunologo invitava a prendere provvedimenti, mentrel’ex presidente era fiducioso che il virus «sarebbe andato via entro aprile».
Trump sta con i no vax e critica i democratici
Critiche aspre erano allora state lanciate da Trump contro i Democratici, colpevoli di aver politicizzato l’emergenza sanitaria, e contro l’immunologo in particolare. Un atteggiamento di aperta ostilità che aveva resoFauci il simbolo per eccellenza di tutte le restrizioni e obblighi agli occhi dei no vaxamericani e sostenitori di Trump.
Nonostante l’imprenditore lo abbia liquidato come ciarlatano, Fauci è stato il consigliere di sette presidenti e ha lavorato a molti progetti, fra i quali Pepfar per contrastare l’Aids, sviluppato con il presidente George W. Bush e che secondo le stime dell’amministrazione americana ha contribuito a salvare ben ventuno milioni di persone.
© Riproduzione riservata













