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Eurovision, Nemo restituisce il suo premio dopo la decisione su Israele

Nemo, vincitore dell'Eurovision 2024, ha deciso di restituire il suo premio dopo la decisione presa da Ebu su Israele

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Nemo, vincitore svizzero dell’Eurovision 2024, il primo non binario, ha annunciato che restituirà il suo premio dopo che l’Ebu ha deciso di non annullare la partecipazione di Israele all’interno della competizione.

La manifestazione si è definita apolitica e per questo è stato deciso di non escludere lo Stato ebraico, sebbene alla Russia da tre anni non viene concessa la partecipazione in gara.

Adesso, dopo questa decisione, alcuni Paesi hanno annunciato il ritiro dalla competizione e anche Nemo ha voluto compiere un gesto importante: quello di restituire il proprio premio, vinto un anno e mezzo fa.

Eurovision, Nemo: “Oggi non sento più che questo trofeo debba stare sulla mia mensole”

Nemo sui suoi social ha comunicato la sua decisione: “L’anno scorso ho vinto l’Eurovision e con esso mi è stato assegnato il trofeo. E anche se sono immensamente grato alla comunità attorno a questo concorso e a tutto ciò che questa esperienza mi ha insegnato sia come persona che come artista, oggi non sento più che questo trofeo debba stare sulla mia mensole“.

Poi la polemica contro la decisione dell’Ebu: “Eurovision dice di rappresentare unità, inclusione e dignità per tutti. Questi valori hanno reso questo concorso significativo per me. Ma la continua partecipazione di Israele, durante quella che la Commissione Internazionale Indipendente d’Inchiesta dell’ONU ha concluso essere un genocidio, mostra un chiaro conflitto tra quegli ideali e la decisione presa dall’Ebu”.

Quindi poi l’attacco contro Israele: “Non si tratta di individui o artisti. La competizione è stata ripetutamente usata per ammorbidire l’immagine di uno stato accusato di gravi illeciti, mentre l’EBU ha insistito che l’Eurovision è apolitico. E quando interi paesi si ritireranno per questa contraddizione, dovrebbe essere chiaro che qualcosa non va profondamente”.

Così Nemo ha deciso di riconsegnare il suo premio vinto all’Eurovision 2024: “Ecco perché ho deciso di rimandare il mio trofeo alla sede EBU a Ginevra. Con gratitudine e con un messaggio chiaro. Vivi ciò che rivendichi. Se i valori che celebriamo sul palco non si vivono fuori scena, allora anche le canzoni più belle perdono il loro significato. Sto aspettando il momento in cui quelle parole e azioni si allineano. Fino ad allora, il trofeo è tuo”.

Una decisione importante e dal forte impatto. L’ennesimo che sottolinea quanto alcuni Paesi e alcuni artisti siano rimasti sorpresi dalla scelta presa da Ebu in merito alla partecipazione di Israele alla competizione. Nonostante ciò, l’emittente sembra proseguire per la propria strada e ad oggi sembra confermato l’Eurovision 2026 a Vienna.

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