Il caso Epstein continua a perseguitare il presidente degli Stati Uniti. Il New York Times ha pubblicato oggi una tranche di e-mail rivelate dei Democratici nel corso della commissione di vigilanza della Camera. Un nuovo terremoto politico su cui il Tycoon non si è ancora esposto. Finora, Donald Trump ha negato ogni coinvolgimento nel caso del finanziere pedofilo, mentre i democratici e i media progressisti Usa continuano a sostenere che il presidente sia in qualche modo implicato.
All’interno di questa tranche di lettere, scritte da Epstein e indirizzate a Ghislaine Maxwell, storica fidanzata e complice del finanziere, il “mago della finanza” sostiene che Trump avrebbe trascorso molto tempo con una donna che i Democratici della commissione descrivono come una vittima del traffico sessuale del finanziere suicida. Nelle mail è anche contenuto un messaggio in cui il finanziere sosterrebbe che Trump “sapeva delle ragazze“.
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Questa sembrerebbe un’allusione al giro di minorenni che Epstein avrebbe adescato a Mar-a-Lago. Una frase che, se rivelata vera, potrebbe smentire le dichiarazioni del titolare della Casa Bianca, il quale ha sostenuto di aver cacciato Epstein dal suo club in Florida in quanto gli avrebbe “rubato” alcune dipendenti tra cui Virginia Giuffre, una delle principali accusatrici del magnate suicida e autrice di un libro uscito poche giorni fa e riguardante le violenze subite nell’adolescenza.
In un altro messaggio, Epstein aveva fatto riflessioni su come rispondere alle domande dei media riguardo al loro rapporto, mentre Trump stava diventando una figura politica di rilievo nazionale. Si ipotizza che questi messaggi possano alimentare ancora di più il dibattito a Capitol Hill sulla gestione, da parte dell’amministrazione Trump, dei fascicoli su Epstein e sulla decisione della ministra della Giustizia Pam Bondi di fare marcia indietro rispetto alla promessa di renderli pubblici integralmente.
Caso Epstein, i democratici chiedono la pubblicazione di altri documenti
Già sono nate le prime polemiche pubbliche con il deputato Robert Garcia, massimo esponente del partito democratico nella commissione di vigilanza, che ha sostenuto come queste e-mail “sollevino domande inquietanti su cosa stia ancora nascondendo la Casa Bianca a sulla natura del rapporto tra Epstein e il presidente“. Inoltre, la pubblicazione di queste e-mail è arrivata poche ore prima del giuramento della deputata eletta Adelita Grijava in Arizona.
Un’elezione che si attendeva ormai da due mesi e che ora potrebbe dare ai Democratici il voto decisivo per ottenere la votazione alla Camera su una proposta di legge che chiede la pubblicazione integrale dei documenti dell’amministrazione Trump riguardanti Epstein. Una proposta a cui per il momento la Casa Bianca continua ad opporsi.
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