Donald Trump si è espresso per la prima volta sulla recente pubblicazione dei documenti riguardanti Jeffrey Epstein, parlando con i giornalisti a bordo dell’Air Force One durante un volo verso la Florida. Il Presidente degli Stati Uniti ha dichiarato che tali documenti lo discolpano da ogni accusa relativa ai suoi legami con il controverso finanziere accusato di pedofilia.
Pur non avendoli letti di persona, Trump ha riferito che figure molto influenti gli avrebbero confermato che i documenti non solo lo scagionano, ma contraddicono quanto sperato da alcuni, in particolare dagli esponenti della cosiddetta sinistra radicale, secondo quanto riportato da Sky News UK.
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Epstein files, le prime dichiarazioni di Trump e i nomi coinvolti nei documenti
Donald Trump ha dunque commentato per la prima volta i documenti recentemente pubblicati su Epstein durante un colloquio con i giornalisti a bordo dell’Air Force One. Il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato che tali documenti lo scagionano da ogni accusa riguardante i suoi legami con il controverso finanziere. Secondo Trump, le informazioni contenute nei file non solo lo assolvono, ma contraddicono quanto sostenuto dai suoi oppositori politici. Sempre Trump ha annunciato l’intenzione di intentare una causa contro Michael Wolff, noto giornalista e autore del libro “Fire and Fury“, accusandolo di aver cospirato con Epstein per danneggiarlo.
Dai documenti emergerebbe, infatti, una richiesta di Epstein a Ken Starr nel 2018 per ottenere informazioni compromettenti sul presidente in carica. La vicenda riapre il dibattito su legami e cospirazioni che gravano sullo scandalo che continua a far discutere il mondo intero. La vicenda Epstein torna quindi a scuotere l’opinione pubblica con la pubblicazione di nuovi file che confermano precedenti rivelazioni e portano alla luce ulteriori dettagli. Tra i nomi emersi spicca Elon Musk, che ha dichiarato di aver rifiutato gli inviti di Epstein, pur segnalando che alcune email potrebbero essere state fraintese.
Coinvolti anche figure come Steve Bannon, destinatario di regali come orologi Apple, e l’ex principe Andrea, immortalato in una foto compromettente in cui appare carponi su una ragazza. Nei documenti si fa riferimento anche all’ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton, descritto attraverso apprezzamenti di Ghislaine Maxwell. Altri nomi citati includono Mira Nair, regista e madre del sindaco di New York Mamdani, la principessa ereditaria norvegese Mette-Marit e il regista del documentario su Melania. Le vittime intanto esprimono rabbia: “I nostri nomi sono stati esposti mentre gli aggressori sono protetti“.
Secondo la BBC, una seconda vittima sarebbe stata mandata nel Regno Unito da Jeffrey Epstein per avere rapporti sessuali con l’ex principe Andrea. L’accusa è stata avanzata dal legale della donna, Brad Edwards, il quale sostiene che l’incontro ebbe luogo nel 2010 nell’ex residenza del principe, quando la vittima aveva 20 anni. Dopo la notte insieme, alla donna sarebbe stato offerto un tour esclusivo di Buckingham Palace. Edwards ha precedentemente rappresentato Virginia Giuffre, un’altra vittima di Epstein coinvolta in un caso simile con Andrea nel 2001, quando lei aveva solo 17 anni.
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