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Epstein files, Trump citato 3200 volte e Gates ‘malato’: pubblicate 3milioni di pagine e 180mila foto

Il viceministro della Giustizia è intervenuto subito dopo la pubblicazione dei documenti, sostenendo che Trump non sarebbe stato in alcun modo protetto per evitare che il suo nome comparisse in queste carte: "Abbiamo rimosso le foto di tutte le donne escluse quelle di Ghislaine Maxwell, ma non quelle degli uomini"

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Tre milioni di pagine. Questa è l’impressionante dimensione dei cosiddetti File Epstein. Dopo mesi di rimbalzi tra democratici e repubblicani, così come accuse e smentite da parte di numerosi nomi dello spettacolo americano, il Dipartimento di Giustizia Usa ha reso noti nuovi documenti del caso relativo al finanziere pedofilo.

Nei nuovi documenti sarebbero presenti anche 180mila foto e materiale pornografico trovato nei dispositivi del magnate della finanza che si è suicidato in carcere nel 2019. L’uomo era stato arrestato con l’accusa di aver costretto a prostituirsi una ragazzina minorenne e, poco dopo, si è tolto la vita. Da quel momento, il fantasma dei suoi possibili contatti con il mondo della politica e dello showbusiness mondiale hanno continuato ad aleggiare nell’aria.

Con l’elezione di Donald Trump a presidente degli Stati Uniti, il caso è tornato alla ribalta e i democratici hanno cominciato a chiedere che i file raccolti sul caso potessero essere rivelati, al fine di eliminare ogni dubbio sulla figura del titolare della Casa Bianca. Secondo quanto si apprende, nelle carte Trump è menzionato ben 3.200 volte. In alcuni casi, mette in evidenza il New York Times, il nome del presidente era in articoli che Epstein e i suoi amici si scambiavano, altre volte compariva nelle email in cui l’ex finanziere parlava delle elezioni del 2016.

Epstein files: mancando ancora diverse testimonianze

Il viceministro della Giustizia è intervenuto subito dopo la pubblicazione dei documenti, sostenendo che Trump non sarebbe stato in alcun modo protetto per evitare che il suo nome comparisse in queste carte. “Abbiamo rimosso le foto di tutte le donne escluse quelle di Ghislaine Maxwell, ma non quelle degli uomini“, ha spiegato, chiarendo che i tempi prolungati per la pubblicazione sarebbero stati legati proprio a questo processo di tutela.

Sembra, però, che siano presenti ancora circa 3 milioni di file secretati. Secondo il ministero si tratta di carte che possono mettere a rischio le indagini federali sul caso o che contengono foto di abusi su bambini o informazioni personali sulle vittime. Una spiegazione che però non convince molti osservatori che lamentano un eccessivo numero di file rimasti secretati. Già in queste, però, emergono dettagli interessanti.

Innanzitutto, spunta un dettaglio inedito sulla figura del magnate delle Big Tech, Bill Gates. In uno scambio di mail, Epstein sostiene che il suo rapporto con l’imprenditore andava dall'”aiutare Bill a procurarsi droga, per affrontare le conseguenze del sesso con ragazze russe, al facilitare i suoi incontri illeciti con donne sposate“.  Anche Elon Musk è nei nuovi file. I fascicoli contengono numerosi scambi di posta tra Epstein e l’imprenditore  miliardario, tra cui uno riguardante un viaggio del miliardario verso l’isola del finanziere.

Epstein files, da Musk al principe Andrea: tutti i dettagli

A destare maggiore scalpore, poi, c’è uno scambio con il fratello di Re Carlo III,  Andrea Mountbatten-Windsor, il quale sembrerebbe aver invitato Jeffrey Epstein a Buckingham Palace poco dopo che il miliardario accusato di reati sessuali venne rilasciato dai domiciliari. Epstein contattò Andrea il 27 settembre 2010 durante un soggiorno a Londra e il fratello del re gli propose dicenare a Buckingham Palace, dove avremmo molta privacy“. Non è chiaro, però, se questo incontro si sia mai effettivamente svolto.

Andrea Mountbatten-Windsor è finito al centro del caso dopo che Virginia Giuffrè, una delle vittime di Epstein, lo accusò di aver abusato di lei. Andrea, ora conosciuto con il cognome Mountbatten-Windsor, ha sempre negato di aver abusato sessualmente di Giuffre, che ha sostenuto di essere stata ingaggiata per avere rapporti sessuali con lui in tre occasioni, due quando aveva solo 17 anni. Dopo che lei ha intentato una causa contro Andrea, nel 2022 il principe le ha versato un risarcimento multimilionario senza ammettere alcuna colpevolezza.

Per quanto riguarda Donald Trump, i funzionari dell’Fbi hanno raccolto le testimonianze su presunte accuse verso il presidente. Si tratta, però, di segnalazioni che non sembrano affatto verificate. Una di esse dettaglia una denuncia di una donna che ha accusato Trump di averla violentata quando aveva 13 anni. Questo accusatore anonimo in precedenza aveva avviato cause legali contro di lui e le aveva ritirate, l’ultima poco prima delle elezioni del 2016. Una delle vittime di Epstein ha detto all’FBI che la sua storica associata Ghislaine Maxwell una volta l’ha presentataa Trump a una festa e ha suggerito che fosse “disponibile“, secondo un promemoria interno dell’FBI del 2021.

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