Poche parole ma colme di significato, quelle che il principe William, erede al trono di Inghilterra, ha dedicato allo scandalo degli Epstein Files. I documenti usciti in questi mesi riguardano possibili collusioni tra membri della famiglia reale e del governo inglese con il faccendiere americano condannato per sfruttamento della prostituzione.
Uno scandalo che ha travolto il fratello di Re Carlo, il principe Andrea, che lo scorso novembre è stato privato dei suoi titoli e invitato a lasciare la sua abitazione. In questi giorni, poi, nuove informazioni sono emerse sui rapporti di quest’ultimo con Epstein, così come sulla figura dell’ambasciatore inglese negli Usa, Peter Mandelson. Per quest’ultima rivelazione, secondo cui il console avrebbe rivelato informazioni riguardanti il governo inglese al finanziere Usa, si è dimesso il capo di gabinetto del primo ministro, Keir Starmer.
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Nello specifico, sembra che Andrea Mountbatten Windsor abbia condiviso con Jeffrey Epstein anche informazioni confidenziali su alcune missioni svolte a suo tempo in veste di emissario e testimonial commerciale di vari governi britannici in Asia. Inoltre, avrebbe discusso di potenziali opportunità d’investimento in Cina e in altri Paesi asiatici tra il 2010 e il 2011, ovvero dopo che il defunto finanzierepedofilo americano era stato scarcerato in seguito a una prima condanna in patria per sfruttamento sessuale di giovani donne in parte minorenni a beneficio proprio e di amici vip.
Epstein File: le parole del principe William
Nel corso del suo viaggio in Arabia Saudita, il principe William ha deciso di commentare i nuovi elementi emersi in queste ore. “Le continue rivelazioni sul caso hanno generato una profonda preoccupazione“, si legge nella nota pubblicata da Kensington Palace che rappresenta la prima dichiarazione ufficiale di William e Kate sulla sulla spinosa vicenda per la famiglia reale britannica.
Intanto, la complice di Jeffrey Epstein, Ghislaine Maxwell, sarà interrogata oggi a porte chiuse dal Congresso degli Stati Uniti. Si teme che nel corso di questo colloquio la donna possa rivelare nuovi passaggi inquietanti. La donna sta scontando una pena di 20 anni di carcere per traffico di ragazze. Sebbene non siano previsti nuovi procedimenti giudiziari negli Stati Uniti dopo l’ultimo rilascio di documenti governativi su Epstein, numerosi leader politici e imprenditoriali sono caduti in scandalo o si sono dimessi dopo che sono stati rivelati i loro legami con il criminale sessuale condannato.
La Commissione di Vigilanza della Camera sta indagando sui legami di Epstein con personaggi potenti e su come sono state gestite le informazioni sui suoi crimini e Maxwell vorrebbe invocare il suo diritto di non incriminarsi, garantito dal Quinto Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti.
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