Donald Trump, tra un’agenda internazionale fitta e una decisione militare, trova comunque il tempo per la diplomazia più antica del mondo, quella a tavola. Sabato sera,a Mar-a-Lago, il presidente americano insieme alla suaFirst Ladyhanno accoltoElon Muskper una cena che, a giudicare dalle foto e dalle parole, ha il sapore della riconciliazione.
Lo scatto condiviso da Musk mostra un’atmosfera rilassata con mani giunte e sguardi attenti che vede Trump nel ruolo di narratore principale. Il tutto mentre, a poche ore di distanza, l’amministrazione U.S.A annunciava l’operazione militare in Venezuela culminata con la cattura diNicolás Maduroe della moglie. Un contrasto netto tra la solennità della storia e la convivialità di una “lovely dinner” che, però, dice molto di più di alcuni comunicati ufficiali.
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Il post come trattato di pacetra Elon Musk e Trump
È stato proprio Musk a suggellare il momento sul suo account social di X, definendo la serata “una cena deliziosa” e spingendosi oltre con la seguente previsione “il 2026 sarà fantastico!”. Un entusiasmo che non passa inosservato e che molti leggono come il segnale di un riavvicinamento concreto, dopo mesi di frecciatine strategiche.
Del resto, le prospettive non mancano.Il Venezuela, ora al centro delle rivendicazioni di Trump, rappresenta un terreno ricco di opportunità economiche, soprattutto per le aziende americane. Infatti, Musk ha già iniziato a muoversi con Starlink offrendo connessione gratuita dopo la cattura di Maduro.
Elon Musk e Trump, vecchi attriti e nuove strette di mano
La cena di Mar-a-Lago appare così come l’ultimo capitolo di una relazione fatta di strappi e riavvicinamenti. Dopo le tensioni dello scorso anno, Musk era già riapparso allaCasa Biancaa novembre, in occasione di una cena con il principe saudita Mohammed bin Salman, ringraziando pubblicamente Trump per il suo operato. A settembre, poi,una stretta di manoimmortalata durante un evento commemorativo aveva anticipato il disgelo.
Solo pochi mesi prima, però, i due erano ai ferri corti,Muskaveva lasciato il suo incarico alla guida dell’ufficioDOGE, criticato il “Big Beautiful Bill” e lanciato persino un proprio America Party.Trump, dal canto suo, lo aveva accusato di essere “uscito dai binari” e aveva minacciato di tagliare i contratti governativi alle sue aziende. Ora, però, tra una portata ed un’altra, sembra che entrambi abbiano deciso di lasciarsi alle spalle il passato. Questo episodio ci ricorda come anche in politica una buona cena possa valere più di mille tweet.
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