Egitto, naufraga una nave turistica nel Mar Rosso: 28 dispersi

Secondo fonti della Farnesina e del consolato italiano in Egitto non sembrerebbe che vi siano cittadini italiani coinvolti nel terribile naufragio; le operazioni di soccorso continuano a lavorare per individuare i dispersi

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Quarantacinque persone sono rimaste coinvolte nel naufragio di un’imbarcazione nel Mar Rosso, in Egitto. Al momento non sono chiare le dinamiche dell’incidente ma sembrerebbe che le operazioni di soccorso siano ancora in corso e che risultano diversi dispersi. Sarebbero state recuperate, in vita, 28 persone e per ora risultano confermati 17 dispersi, di cui non sarebbero state rilasciate informazioni.

L’imbarcazione sarebbe affondata nella zona di Shaab Sataih, a nord della città di Marsa Alam, come dichiarato dal governatore della provincia del Mar Rosso su Facebook. Secondo quanto dichiarato dalle autorità locali, l’allarme del naufragio sarebbe stato ricevuto dal centro di controllo intorno alle 5:30 del mattino e sarebbe stato lanciato da un membro dell’imbarcazione, che stava effettuando un’escursione di immersioni partita dal porto di Port Ghalib, a Marsa Alam, con durata prevista dal 24 al 29 novembre 2024 e rientro alla marina di Hurghada.

Una normale gita di relax e divertimento, in uno dei bacini d’acqua più famoso del continente africano si sarebbe quindi trasformata in un vero e proprio incubo per i presenti, costretti a lottare con la furia delle acque per rimanere in vita.

Egitto, i passeggeri della Sea Story

L’imbarcazione naufragata aveva il nome si Sea Story e secondo quanto riportato dalle autorità egiziane avrebbe trasportato un totale di 45 persone, tra cui 31 turisti e 14 membri dell’equipaggio. Al momento non sono state annunciate le nazionalità dei coinvolti ma sembrerebbe che non siano presenti cittadini italiani, come confermato dal fonti della Farnesina e del consolato italiano, che sono in contatto con le autorità egiziane. L’ambasciata starebbe continuando a mantenere aperti i canali di comunicazione con tutte le autorità locali che sono coinvolte nelle operazioni di salvataggio per avere ulteriori conferme.

I primi sopravvissuti soccorsi sarebbero stati portati in salvo grazie all’intervento i un aereo di ricerca, che ha trasportato le vittime sulla terra ferma per consentire il primo soccorso. Altri superstiti si trovano invece in un posto sicuro ma in attesa della fregata Al-faith, che avrà il compito di portarli in un secondo luogo.

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