“La Repubblica Democratica del Congo (RDC) orientale si trova ad affrontare una catastrofica collisione tra malattia e conflitto.Il focolaio di Ebola nella provincia di Ituri sta superando la capacità di risposta”. Sono queste le parole che il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), Tredros Adhanom Ghebereyesus, ha scritto su X.
Il capo dell’Oms avverte di una situazione limite che si sta verificando nella regione orientale della Repubblica del Congo a causa di continui scontri. Nel post il direttore generale specifica che il virus Ebola Bundibugyo “non ha né un vaccino approvato né un trattamento”. Al momento, fermare questa trasmissione di Ebola dipende “interamente dall’accesso umanitario”.
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Eastern#DRCnow faces a catastrophic collision of disease and conflict with the#Ebolaoutbreak in Ituri province outpacing the response.
— Tedros Adhanom Ghebreyesus (@DrTedros)May 27, 2026
The Ebola Bundibugyo virus has no approved vaccine nor treatment. Stopping this Ebola transmission depends entirely on humanitarian access.…pic.twitter.com/FGnQYIq6CH
Ebola, il problema degli scontri sollevato dall’Oms
Gli scontri in corso, sottolinea su X il capo dell’Oms, “stanno provocando spostamenti di massa, spingendo i contatti esposti in campi sovraffollati e interrompendo i corridoi critici di contenimento”. Tedros Adhanom Ghebreyesus ricorda i lavoratori in prima linea che stanno rischiando, mentre “gli attacchi alle strutture sanitarie rendono quasi impossibile il tracciamento dei casi e dei loro contatti”.
Il direttore generale ha esplicitato che “non possiamo costruire la fiducia della comunità o isolare i malati mente le bombe cadono”. Probabilmente il capo dell’Oms si riferisce ad un conflitto che attanaglia la Repubblica del Congo da tempo, iniziato nel 1994 e ripreso a fasi alterne contro gruppi ribelli, tra cui la milizia M23. Il conflitto armato nella regione orientale, quindi Nord Kivu e Ituri, ha provocato una grave crisi umanitaria con milioni di sfollati. Questa situazione drammatica è ora aggravata dall’epidemia di Ebola che, in queste condizioni, è davvero difficile da debellare.
Per questo, Tedros Adhanom Ghebreyesus ha esortato “tutte le parti in guerra ad accordarsi su un cessate il fuoco immediato per contenere questo focolaio”. Per permettere “un accesso sicuro e sostenibile per le squadre mediche”. Il direttore generale dell’Oms ha concluso il comunicato chiedendo di “dare priorità alla sopravvivenza umana sopra ogni altra cosa”.
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