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Dua Lipa, Telegraph: “Le nozze in un covo di mafia”. Schifani: “Correzione doverosa”

"Dua Lipa ha scelto di sposarsi in un covo di mafia", le parole del Telegraph fanno infuriare Schifani. Il sito corregge ma non chiede scusa. "Fortunatamente esistono persone che preferiscono conoscere i luoghi prima di giudicarli. Dua Lipa è una di queste", commenta il sindaco Lagalla

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In questi giorni tutti parlano dellenozze di Dua Lipa e Callum Turnera Palermo. Si discute di outfit, location, città blindata e vip che arriveranno, ma ilTelegraphha dato un’altra interpretazione a questo evento, titolando un articolo con delle parole pesanti che mirano l’onore della città e della lotta alla mafia.

The Sicilian mafia nest hosting the celebrity wedding of the year. Dua Lipa and Callum Turner are set to takeover a one-time Cosa Nostra stronghold for three days of celebrations“, si legge sulTelegraph. Ovvero:Il covo della mafia siciliana che ospita il matrimonio dell’anno.Dua Lipa e Callum Turner stanno per prendere possesso di quello che un tempo era una roccaforte di Cosa Nostra per tre giorni di festeggiamenti”. Parole che subito hanno trovato dissenso in Italia, in primis da parte delPresidente della Regione Sicilia Schifaniche ne ha chiesto correzione, avvenuta qualche ora dopo.

Telegraph, Schifani: “Danno d’immagine enorme”

Infattiil giornale ha corretto con “ex covo”, ma è comunque grave aver diffuso un articolo del genere, toccando l’onorabilità palermitana che da anni lotta contro la mafia e di cui si porta dietro ancora le ferite.Schifaniha prontamente replicato: “Prendo atto che il Telegraph ha modificato il titolo del proprio articolo sulle nozze di Dua Lipa, sostituendo l’inaccettabile riferimento al ‘covo della mafia’ con l’espressione ‘ex covo della mafia’.Si tratta di una correzione doverosa, che conferma come le critiche mosse dalla Sicilia fossero fondate. Tuttavia, questa modifica non basta”.

Poi il presidente ha proseguito: “Il danno d’immagine arrecato alla Sicilia e ai siciliani è stato enorme , perchéancora una volta la nostra terra è stata associata a uno stereotipo che non la rappresentae che ignora decenni di sacrifici, di lotta alla criminalità organizzata e di riscatto civile, culturale ed economico. Le nozze di Dua Lipa hanno acceso i riflettori internazionali sulle bellezze e sulle eccellenze della Sicilia.È quindi ancora più grave che una testata prestigiosa abbia scelto di richiamare un cliché che mortifica un intero popolo.Per questo ritengo che la semplice correzione del titolo non sia sufficiente. Mi aspetto dal Telegraph delle scuse ufficiali alla Sicilia e ai siciliani. Il rispetto per la verità dei fatti e per la dignità di una comunità non può essere considerato un dettaglio editoriale”.

Telegraph, sindaco Lagalla: “Surreale che nel 2026 si debba ancora combattere con un cliché”

Anche il sindaco di Palermo,Roberto Lagalla, si è espresso in merito alla polemica e, soprattutto, contestando lo stereotipo usato con leggerezza dalTelegraph: “Ancora una volta assistiamo al ricorso a uno stereotipo tanto abusato quanto ingiusto, che riduce una terra complessa, moderna e dinamica a una narrazione semplicistica e offensiva.Palermo ha compiuto un lungo, difficile e spesso doloroso percorso di riscatto.E’ una città che ha pagato un prezzo altissimo nella lotta alla mafia, con il sacrificio di servitori dello Stato, magistrati, forze dell’ordine, amministratori, giornalisti e cittadini comuni“.

Poi ha aggiunto:“Appare surreale chenel 2026 si debba ancora combattere contro clichéche appartengono più all’immaginario di chi li utilizza che alla realtà dei fatti. Nessuno nega che il fenomeno mafioso non sia stato definitivamente sconfitto: proprio per questo magistratura e forze dell’ordine continuano a mantenere alta l’attenzione e a svolgere un lavoro straordinario di prevenzione e repressione. Ma proprio questa consapevolezza rende ancora più inaccettabile una rappresentazione caricaturale che ignora decenni di impegno civile e istituzionale.Viene da chiedersi se una parte della stampa internazionale non dovrebbe rivolgere il proprio sguardo anche verso altre realtà del mondo dove le organizzazioni criminali esercitano oggi un’influenza ben più pervasivae meno contrastata di quanto accada a Palermo e in Sicilia”.

Poi il ringraziamento aDua Lipa,che ha scelto proprio Palermo: “Fortunatamente esistono persone che preferiscono conoscere i luoghi prima di giudicarli. Dua Lipa è una di queste.Dopo aver visitato Palermo e la Sicilia lo scorso anno, senza lasciarsi condizionare da pregiudizi o luoghi comuni, ha scelto di tornare. E non da turista qualsiasi: ha deciso addirittura di celebrare qui uno dei momenti più importanti della propria vita”.

MentrePalermosi blinda per questo matrimonio da favola verso cui gli italiani guardano con stupore e meraviglia, all’estero ci si chiede come mai sia stata scelta proprio Palermo. E, anziché cercare una risposta nella bellezza e nella storia della città, si preferisce cadere nei luoghi comuni, commettendo, però, gravi errori.

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