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Droni, oggi un nuovo avvistamento e il Belgio si blinda: dal 2026 attiverà un centro di difesa aerea

"Dobbiamo prendere sul serio ogni segnalazione", ha affermato il portavoce Kurt Verwilligen a Sky News, facendo riferimento anche alla decisione del governo belga di convocare una riunione di urgenza ieri per affrontare quello che il ministro della Difesa ha definito un attacco coordinato

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Gli avvistamenti di droni sconosciuti in Belgio non si fermano. Nella mattinata di oggi, nuovi oggetti non identificati sono apparsi nelle vicinanze dell’aeroporto di Liegi, costringendo le autorità sospendere i voli per un breve periodo di tempo. I controllori del traffico aereo hanno dichiarato di aver ricevuto la segnalazione di un drone avvistato sopra l’aeroporto intorno alle 7.30 ora italiana, che ha costretto alla chiusura per circa 30 minuti.

Dobbiamo prendere sul serio ogni segnalazione“, ha affermato il portavoce Kurt Verwilligen a Sky News, facendo riferimento anche alla decisione del governo belga di convocare una riunione di urgenza ieri per affrontare quello che il ministro della Difesa ha definito un attacco coordinato. Anche nella giornata di martedì, infatti, il traffico aereo è stato interrotto a causa della presenza di un drone.

Allo stesso modo, ieri sera si è verificata una ulteriore interruzione durata circa mezz’ora. La situazione sembra dunque particolarmente complessa. Il Consiglio di Sicurezza nazionale si è quindi riunito ieri mattina proprio per discutere di questo argomento. Un vertice che si è rivelato particolarmente fruttuoso, come dimostrano le parole del il ministro per la Mobilità, Jean-Luc Crucke, il quale ha riferito che il governo belga presenterà “un decreto reale che vieta i droni non autorizzati sopra le zone sensibili“.

Belgio, la riunione urgente del Consiglio di sicurezza sui droni

Inoltre, a partire dal 1° gennaio 2026, sarà attivo anche il Nasc, ovvero un centro di sorveglianza aerea, che permetterà di prendere decisioni dure nei confronti di questa invasioni aeree. “Nel frattempo, non dobbiamo permettere che droni ostili entrino nel nostro territorio o sorvolino le nostre basi militari. Gli ordini e le direttive sono chiari: se possibile, li abbatteremo“, ha comunque riferito il ministro della Difesa, Theo Francken.

La riunione si è protratta per circa due ore e ha permesso di analizzare la minaccia rappresentata dai droni e organizzare una risposta coordinata e nazionale a intrusioni che durano da settimane e che hanno interessato anche campi e basi militari. Secondo l’intelligence belga, dietro queste intrusioni vi sarebbero degli attori statali“. I ministri hanno quindi annunciato di essere pronti a lavorare per rilevare i droni, identificarli e attuare alcune procedure per rispondere ai sorvoli vietati.

Non solo Belgio, anche la Germania si prepara a combattere i droni

Misure che sono state adottate anche dalla Germania. Ieri a Berlino si è svolta la prima riunione del Consiglio di sicurezza nazionale contro le “minacce ibride” provenienti dalla Russia. “L’incontro si è concentrato sull’adozione di un piano d’azione interministeriale per contrastare le minacce ibride“, ha sostenuto il portavoce del cancelliere, Stefan Kornelius, specificando che il piano include anche l’impegno del settore dello spionaggio e della protezione delle strutture critiche. Un secondo obiettivo riguarda la realizzazione di una difesa anti-drone per gli Stati costieri del Paese, al fine di difenderli da eventuali sconfinamenti.

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