Il castello della Disney ha un nuovo re al posto di Bob Iger: il ruolo di CEO è stato ceduto a Josh D’Amaro, prima responsabile della divisione parco divertimento. Ad affiancarlo in questo nuovo percorso c’è Dana Walden, la nuova Chief Creative Office (CCO), un ruolo davvero fondamentale nel modo visivo, dato che si occupa dell’identità, della creatività e della qualità di un brand.
La ricerca di un nuovo amministratore delegato è durata per ben tre anni, il precedente leader si è trovato male con Bob Chapek, l’ex CEO dell’azienda, che nel 2020 è stato sostituito nuovamente da Iger l’anno successivo.
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Disney, le nuove sfide per D’Amaro
In casa Disney Bob Iger si è trovato ad affrontare un settore in crescita ma che non doveva ancora interfacciarsi con l’avvento dell’intelligenza artificiale. Negli anni precedenti, infatti, Disney ha acquistato: Marvel e Pixar, due aziende che hanno fatto dell’innovazione tecnologica il proprio marchio di fabbrica.
In un mondo in continua evoluzione, la Walden e D’Amaro dovranno affrontare sfide che derivano dal tracollo della televisione tradizionale. Sembra infatti, che la nuova linea di Disney si concentrerà sull’utilizzo della IA per cercare di competere con i big dello streaming come Netflix. Per arrivare a questo obiettivo, l’esperienza della nuova CCO è fondamentale e giocherà un ruolo decisivo. Disney + è la piattaforma che utilizza l’azienda per divulgare i suoi prodotti, ha già una buona posizione, ma come tutti i grandi re, sente il peso di una corona che deve restare sulla propria testa.
Chi è Josh D’Amaro, nuovo Ceo Disney
Josh D’Amaro è una delle figure più emblematiche della nuova generazione di leader Disney. Nato nel 1970 negli Stati Uniti, è cresciuto professionalmente all’interno dell’azienda, costruendo una carriera, aiutando quello che è l’attuale immaginario Disney per decenni. Entra in azienda negli anni Novanta e, passo dopo passo, diventa uno dei volti più importanti della sezione Parks, Experiences and Products.
D’Amaro è un manager che conosce i parchi “dal pavimento”, come dicono negli Stati Uniti, perché ci ha lavorato davvero: è stata una palestra di vita e professionale per lui. La nomina a CEO della The Walt Disney Company, effettiva dal marzo 2026, rappresenta il culmine naturale di questo percorso: un passaggio di testimone che segna anche un cambio di prospettiva per l’azienda.
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