E’ una donna, ma non è il Premio NobelMaria Corina Machado, come molti si aspettavano. L’alba nuova per il Venezuela vede infatti, la “signora del petrolio, Delcy Rodriguez, la vicepresidente del Paese, prendere in mano le redini della transizione diventando presidente ad interim come stabilito dal tribunale Supremo di Caracas, in base agli articoli 233 e 234 della Costituzione.
Ma ad accreditare la sentenza del tribunale, sembra arrivare la benedizione dell’amministrazione Trump. Da quanto scritto dal New York Times, sembra infatti che la Casa Bianca avesse concordato settimane fa che la vicepresidente avrebbe guidato il Paese, almeno per un po’, dopo la cattura di Nicolas Maduro. L’indiscrezione che cita proprie fonti, spiega che gli Usa sarebbero convinti che Rodriguez promuoverà gli interessi delle compagnie petrolifere americane nell’industria venezuelana.
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Originaria di Caracas, Rodriguez ha studiato Giurisprudenza presso l’Università Centrale del Venezuela. Per oltre due decenni è stata una delle figure di spicco del chavismo. Ai vertici del potere, Delcy ha al suo fianco anche il fratello Jorge, attuale presidente dell’Assemblea Nazionale. A capo della diplomazia, Rodriguez ha rappresentato il Venezuela all’Assemblea Nazionale Costituente. Poi, nel 2018, Nicolas Maduro all’inizio del suo mandato, l’ha nominata vicepresidente, mantenendo l’incarico durante il terzo mandato presidenziale del caudillo iniziato il 10 gennaio dello scorso anno, dopo le controverse elezioni del 28 luglio 2024.
E fino alla cattura di Maduro per mano degli Stati Uniti, Rodriguez ha ricoperto la carica di principale autorità economica del Paese e di ministro del Petrolio. Ruolo che, per l’appunto, la porrebbe in una posizione negoziale privilegiata al confronto diretto con il presidente a stelle e strisce, Donald Trump.
Secondo diversi analisti, però, l’apparizione di Rodriguez in televisione con suo fratello e i fedelissimi a ribadire la fedeltà a Maduro, dopo le parole di Trump in conferenza stampa, potrebbe segnalare una certa indisponibilità al dialogo. Al contempo, l’ipotesi di vedere Corina Machado al potere, è stata troncata a stretto giro dallo stesso tycoon che di conseguenza ha acceso i riflettori su Delcy Rodriguez: “Machado non ha il rispetto e l’appoggio sufficienti per guidare il Paese i questo momento. Il segretario di Stato Marco Rubio ha avuto una lunga conversazione con la vicepresidente Rodriguez che si è messa a disposizione. Credo che non abbia avuto altra scelta“.
In sostanza, quindi occorrerà attendere il tempo necessario per comprendere chi ha il coltello dalla parte del manico: sono ore fondamentali per determinare se la vicepresidente o altri membri del movimento chiavista resteranno al potere in accordo con Washington.
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