Dazi, il terremoto Trump scuote l’Ue: le tariffe al 30% e i possibili negoziati entro il 1° agosto

A far riflettere è il commento del Tycoon all'annuncio dei dazi. "Se desiderate aprire i vostri mercati commerciali, finora chiusi, agli Stati Uniti ed eliminare le vostre politiche tariffarie e non tariffarie e le barriere commerciali, potremmo valutare una modifica a questa lettera"

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Dal primo agostol’Unione europea dovrà pagare dazi al 30%. Questo è il contenuto sconvolgente della lettera che oggiDonald Trumpha inviato a Bruxelles. Dopo quasi 10 giorni di trattative, con la delegazione europea a Washington per trattare dal vivo sull’aumento delle tariffe, dagli Stati Uniti giunge la decisione inaspettata. Il mancato arrivo di una lettera lo scorso 9 luglio, ultimatum iniziale per i dazi, aveva convinto l’Ue che le trattative in corso a Washington stessero procedendo per il verso giusto.

Palazzo Chigiha risposto alle preoccupazioni dei cittadini italiani con una nota ufficiale, in cui iene espressamente chiarito che al momento l’obiettivo resta quello di un accordo equo tra le parti. “Non avrebbe alcun senso innescare unoscontro commercialetra le due sponde dell’Atlantico“, si legge nella nota, in cui si specifica che il governo italiano segue con attenzione cogni evoluzione delle trattative.

Inoltre, Palazzo Chigi ha voluto ribadire il sostegno agli sforzi compiuti dalla commissione europea nei dialoghi con gli Stati Uniti. “Ora è fondamentalerimanere focalizzati sui negoziati, evitando polarizzazioniche renderebbero più complesso il raggiungimento di un’intesa“, si legge ancora nella nota. Un commento distaccato e formale, che mira a presentare la linea italiana inattesa di una risposta diretta di Giorgia Meloni.

Intanto, anche il presidente di Confindustria,Emanuele Orsini, si è inserito nella questione. “Serve mantenere la calma e avere i nervi saldi“, ha chiarito, sostenendo che questa è l’unica strada possibile per tutelare i mercati finanziari. “È ovvio chela lettera arrivata dagli Stati Uniti è una sgradevole volontà di trattare“, ha spiegato, risollevando gli animi e ricordando che la partita tra Usa e Ue non è ancora conclusa.

Cosa ha preceduto la lettera di Donald Trump

La missiva odierna, invece,schiaccia completamente le speranze dei Paesi membri della comunità europea. Nella consapevolezza di non poter raggiungere un accordo zero dazi per zero dazi, in quanto non di interesse per la Casa Bianca, Bruxelles aveva cercato di convincere Trump a cedere su unaccordo con tariffe fino al 10%. Inoltre, le delegazioni erano al lavoro per cercare di escludere alcuni settori chiave dalla ghigliottina delle tariffe Usa.

L’agroalimentare, i vini, gli aerei, così come l’automotive, sono alcuni degli ambiti in cui l’Ue rischia di sentire maggiormente le conseguenze dei dazi. In particolare, la Francia e l’Italia potrebbero dover affrontare risvolti piuttosto negativi. Al momento non è chiaro quale sia l’accordo raggiunto nel corso delle trattative. La stessaGiorgia Meloni, viste le difficoltà nel raggiungere un’intesa, la scorsa settimanaha contattato personalmente il Tycoon per cercare di velocizzare i processie al contempo spingere per un accordo il più equo possibile.

Anche nel caso di un mancato accordo, l’Ue era consapevole di rischiare dazi fino al 20%. Proprio per questo, la Commissione Ue ha preparato un piano di risposta al Tycoon. Si tratta di unelenco di contro dazi dal valore di 90 miliardi, necessario a rafforzare l’export europeo e al contempo indebolire quello americano. Ora, di fronte a queste nuove tariffe maggiorate,il pericolo è scoppi realmente una guerra commerciale tra le due sponde dell’Atlantico.

Trump: “Se aprite i mercati rivedremo i dazi”

A far riflettere è il commento del Tycoon all’annuncio dei dazi. “Se desiderate aprire i vostri mercati commerciali, finora chiusi, agli Stati Uniti ed eliminare le vostre politiche tariffarie e non tariffarie e le barriere commerciali,potremmo valutare una modifica a questa lettera“, si legge nella missiva inviata oggi alla presidente della commissione Ue, Ursula Von der Leyen. Un annuncio scioccante e inaspettato, che fa crollare tutte le certezze costruite finora dal Vecchio Continente

Queste tariffe potrebbero essere modificate, al rialzo o al ribasso, a seconda del nostro rapporto con il vostro Paese“, scrive ancora la Casa Bianca, annunciando inoltre di essere pronta a collaborare con l’Ue in qualsiasi momento. A preoccupare, però, è l’imprevedibilità del presidente degli Stati Uniti. L’aliquota al 30% per l’Ue fino ad oggi non era mai stata ipotizzata.

All’interno della lettera, il Tycoon sostiene che gli Usa avrebbe deciso di proseguire i rapporti commerciali con l’Ue, “nonostante siauno dei nostri maggiori deficit commerciali“. L’obiettivo dei dazi al 30%, quindi, sarebbe quello di rendere gli scambi “più equilibrati ed equi“.

Inoltre, viene sottolineato che l’aliquota sarebbe “di gran lunga inferiore” a quanto necessario per eliminare il presunto divario.Le tariffe saranno invece del tutto eliminate se le aziende europee decideranno di iniziare a produrre direttamente negli Stati Uniti. In questo senso, Trump si è impegnato a far avere tutte le autorizzazioni necessarie in poche settimane, per dare inizio alla delocalizzazione il prima possibile.

Donald Trump ha inoltre minacciato diaggiungere all’attuale 30% qualunque percentuale di dazio dovesse essere scelta dall’Uecome risposta all’aumento delle tariffe. “Non rimarrete mai delusi dagli Stati Uniti d’America. Grazie per l’attenzione alla materia. Con i migliori auguri, Donald J. Trump“, è la conclusione della sconvolgente missiva,

++Articolo in aggiornamento++

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