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Dazi, Trump ha detto la verità sull’accordo? Dall’Ue arrivano le prime smentite

l funzionario ha sostenuto che l'approvvigionamento di armi non è una questione di competenza della Commissione, per cui l'accordo sui dazi non prevede alcun tipo di investimento negli Usa in questo senso. Ieri, invece, Donald Trump aveva annunciato che il Vecchio continente avrebbe proceduto all'acquisto di un numero ingente di armi americane. "Credo che questa fosse più un'espressione di aspettative da parte del presidente Trump", ha spiegato la fonte Ue

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L’accordo sui dazi verso l’Unione europea si riassume davvero in quanto dichiarato ieri daDonald TrumpeUrsula Von der Leyen? A fare un po’ di chiarezza sulla questione è intervenuto un alto funzionario della Commissione europea, il quale in un briefing con i giornalisti ha cercato di spiegare a che punto sono le consultazioni e quali sono i punti fermi dell’Ue su cui non è possibile negoziare.

Innanzitutto, è stato confermato chel’intesa di principio sui dazi sarà seguita da una dichiarazione congiuntaStati Uniti-Unione europea che dovrebbe essere pubblicata entro il 1° agosto, ovvero il giorno in cui le tariffe al 15% entreranno effettivamente in vigore. Si tratta di un documento che sarà comunque “non giuridicamente vincolante“.

Un testo che però potrebbe fare chiarezza su ciò che effettivamente contiene questa intesa. A meno di 24 ore dall’annuncio, infatti, sembra chealcune delle dichiarazioni fatte dal tycoon non siano veritiere. L’accordo sugli equipaggiamenti militari, così come quello su energia e farmaci avrebbero parametri differenti rispetto a quanto annunciato ieri.

L’Ue salvaguardia la Web Tax: niente promesse al Tycoon sulle Big Tech Usa

Inoltre, il funzionario ha annunciato che l’Ue non ha preso alcun impegno con gli Usa sul tema dellaWeb Tax. “Durante questi negoziati, sia a livello tecnico che politico,abbiamo difeso con forza la nostra  autonomia normativa“, ha spiegato chiarendo che Ursula Von der Leyen e la sua delegazioni hanno salvaguardato questo diritto nel corso dei negoziati.

Quello dellaWeb Taxè stato un punto su cui l’Ue si sarebbe soffermata a riflettere a lungo. La possibilità di colpire gli Stati Uniti conregolamentazioni e tasse più dure sulle Big Techavrebbe permesso all’Ue di assumere un ruolo di forza nei negoziati. Al contempo, però, avrebbe potuto dare inizio ad una vera e propria guerra commerciale. Allo stesso tempo, la possibilità di lasciare agli Usa il potere di imporre all’Unione europea uno stop alle tassazioni avrebbe potuto significare una vera e propria resa a Washington.

Ieri,né Donald Trump né Ursula Von der Leyen hanno fatto riferimento alla tassazione nelle conferenze stampache hanno preceduto e seguito il vertice. La curiosità e i timori su tale argomento, quindi, sono cresciuti a livello esponenziale. Oggi la questione sembra quindi definitivamente risolta.

Armamenti militari: l’Ue li acquisterà o no?

Il funzionario ha sostenuto chel’approvvigionamento di armi non è una questione di competenza della Commissione, per cui l’accordo sui dazi non prevede alcun tipo di investimento negli Usa in questo senso. Ieri, invece, Donald Trump aveva annunciato che il Vecchio continente avrebbe proceduto all’acquisto di un numero ingente di armi americane. “Credo che questa fosse più un’espressione di aspettative da parte del presidente Trump“, ha spiegato la fonte Ue, chiarendo che al momento gli unici investimenti concordati riguardano altri ambiti.

I 750 miliardi riguardano l’energia, e solo l’energia. Riguardano il petrolio, il Gnl, il gas più in generale, e la  tecnologia nucleare“, ha chiarito una volta per tutte, sottolineando che nell’accordo non sono citate le armi in nessun punto. Il funzionario ha poi fatto riferimento all’accordo raggiunto al vertice della Nato all’Aia, in cui i Paesi Ue si sono impegnati a raggiungere il 5% del Pil in spese militari. È probabile quindi che il Tycoon si riferisse a questo tipo di accordo.

Dazi, quali sono le aliquote ancora da concordare?

Entrando poi nello specifico, è stato annunciato che al momentoi prodotti farmaceutici e i semiconduttori sono sottoposti a un dazio zero. La situazione potrebbe cambiare solo quando gli Usa trarranno le conclusioni dell’indagine che al momento è in corso. Anche sui vini vi sono ancora considerazioni da fare. Il funzionario ha dichiarato di non conoscere le tempistiche con cui potrebbe essere raggiunto un accordo, ma ha specificato che le trattative procedono sia sui distillati che sui vini.

In futuro, poi, sono previste nuove trattative sul settore dell’acciaio.L’obiettivo è quello di raggiungere un sistema di quote tariffarie per l’acciaio, legate ai livello storici degli scambi commerciali. Si ipotizza, dunque, che in futuro anche sull’acciaio, che al momento è sottoposto a un dazio al 50%, si possa tornare su aliquote più ragionevoli. Il proposito è quello di tornare all’originario 4,8%.

Per quanto riguarda, invece,la lista di contromisure dell’Ue, ovvero i dazi da 92 miliardi da applicare alle merci statunitensi, è stato confermato che questa saràsospesaa partire dal 4 agosto. In questo modo sarà possibile impedire l’attivazione prevista per il successivo 7 agosto. In ogni caso, è stato confermato che le contromisure resteranno pronte per essere attivato in ogni momento in cui verrà ritenuto necessario.

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