Una secca senza precedenti che sta facendo riemergere detriti del passato. Dal Danubio sono stati portati alla luce i resti di uno dei capitoli più bui della storia d’Europa, del passato nazista e della Seconda guerra mondiale:decine di navi sono riemerse dal letto del fiume durante l’intensa siccità. A diramare la notizia è ilGuardianche ha sottolineato come in mezzo al fiume, al confine tra Serbia e Romania, è chiaramente visibile uno scafo spezzato su un banco di sabbia che di norma è sommerso.
Anche altre imbarcazioni sono parzialmente sommerse, e per alcune di queste si ritiene che siano ancora cariche di armi. I relitti apparterrebberoalla flotta del Mar Nero di Adolf Hitler, affondata volontariamente dall’esercito tedesco verso la fine della guerra per cercare di rallentare l’avanzata sovietica. Secondo gli storici, sino a 200 navi da guerra tedesche nel settembre del 1944 furono fatte colare a picco.
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Secondo quanto riportaEuronewsinoltre il livello così basso del Danubio ha riportato alla luce, nel cuore di Budapest,una moto della Wehrmacht, modello DKW NZ 350-1, che risale alla Seconda guerra mondiale. Secondo i dipendenti dell’Istituto e Museo di storia militare della capitale ungherese di tratta di un ritrovamento di grande rilevanza, essendo che il veicolo è quasi completamente intatto. La moto ritrovata è unmodello che sarebbe stato sviluppato appositamente per la guerra nel 1944e fino alla fine del conflitto nel 1945 circa 12.000 esemplari furono creati. Nei giorni scorsi inoltre un video dove emergevano dei presunti resti di un mammut ha spopolato sul web.
Danubio in secca: non è la prima volta che succede
Non è la prima volta che questi relitti carichi di storia riemergono dal fiume. In vari periodi di siccità le navi avevano già rivisto la luce, per poi essere nuovamente sommerse con l’innalzamento del livello delle acque. In passato il governo serbo ha tentato di rimuovere i relitti, ma a causa del fatto che la maggior parte trasportavaesplosivi ed armi non sono stati spostati.
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