Antichi Telai 1894

Crisi Iran, Crosetto: ‘Questa guerra è follia, maggioranza e opposizione collaborino’

Il ministro denuncia il fallimento dell'Onu e del multilateralismo nel prevenire l'escalation in Medio Oriente. All'opposizione chiede un atteggiamento responsabile in un momento di enorme difficoltà per l'Italia

6 Min di lettura

Io spero che tutti si rendano conto di quello che stiamo vivendo.È una situazione che non ha precedenti nella storia dei decenni recenti. C’è una somma di criticità che si accumula e si autoalimenta, sempre più difficile da risolvere“. È preoccupato ma estremamente lucido, il ministro della DifesaGuido Crosetto, mentre, dalle colonne delCorriere della Sera, parla dellaguerra in Irane dell’ultimatum lanciato dal presidente Usa Donald Trump al regime degli ayatollah.

Di fronte ad una situazione geopolitica oltremodo critica,il titolare di via Venti Settembre registra amaro la debolezza del multilateralismo, che evidentemente non è riuscito ad evitare escalation ed esacerbazioni, giacché “non ha saputo prendere lezioni da quanto era accaduto nel secolo scorso e non ha consolidato gli anticorpi per ciò che stiamo vivendo ora“.

Iran, Crosetto: ‘La storia recente non ci ha insegnato nulla’

Per Crosetto, anchel’Onu, nata all’indomani della Seconda guerra mondiale per salvaguardare la pace e la sicurezza mondiali, ha completamente perso ogni capacità di influenza e di ruolo. A contare, sul palcoscenico internazionale, è infatti solo e soltanto lapotenzamilitare.

Quello che il ministro teme più di tutto è che la situazione geopolitica possa inevitabilmente precipitare,perché l’umanità ci ha dimostrato che non esiste limite alla follia. Prova ne è il fatto che, anche dopo Hiroshima e Nagasaki (lo sgancio di due bombe atomiche sulle suddette città giapponese da parte degli Usa nel 1945 ndr), ci sono paesi che continuano a detenere armi nucleari e chi non le ha le cerca.

Iran, Crosetto: ‘Trump e Netanyahu hanno fatto un regalo all’integralismo anti-occidentale’

Venendo più specificatamente alla questione Iran, Crosetto afferma che uno dei maggiori problemi degli Stati Uniti al momento è chenessuno osa contraddire il Capo. E neanche dall’esterno Trump sembra essere influenzabile. Benché infatti Teheran rappresentasse sicuramente un problema per il popolo persiano e per l’occidente tutto,l’aggressione di Washington e Tel Aviv, iniziata il 28 febbraio senza confronto con gli alleati e senza legittimità internazionale, è stata “un regalo” alla Repubblica Islamica. Quest’ultima è infatti a capo dell’integralismo anti-occidentale e i rischi di ritorsione verso il Vecchio Continente sono molteplici.

E proprio l’Europa, da molti tacciata di immobilismo e di accondiscendenza nei confronti dello zio Sam, per il ministro, “fa ciò che può“, anche se, ammette, con scarsi risultati. L’importante tuttavia è che ognuno faccia la propria parte, come l’Italia che ha preso posizione, dichiarando di non condividere la guerra in Medio Oriente. Nonostante ciò, per il titolare di via Venti Settembre, l’alleanza Atlantica non è in discussione, perchésolo la Nato può efficacemente proteggere l’Europa in caso di attacchi missilistici da parte dell’Iran.

Iran, Crosetto: ‘Abbiamo l’obbligo di tenere aperte le basi Usa, ma abbiamo delle regole’

A tal proposito, Crosetto annuncia che in Parlamento negherà fermamente che la base siciliana di Sigonella sia state usata dagli Usa per far decollare droni e aerei di supporto, come invece sostenuto dalle opposizioni nelle ultime settimane. “Abbiamol’obbligo di lasciare aperte le basi perché questo prevedono i trattati e perché tutti i governi si sono comportati allo stesso modo, ma abbiamo regole“, precisa il ministro, sottolineando come nessuno dei precedenti esecutivi alla guida del Paese abbia mai manifestato la volontà di mettere in discussione suddetti accordi.

Iran, Crosetto: ‘In questo momento di crisi, maggioranza e opposizione devono collaborare’

Per quanto riguarda invecela crisi energetica conseguente alla chiusura dello Stretto di Hormuzda parte dell’Iran, il titolare di via Venti Settembre rivendica la missione del premier Meloni nel Golfo per far sì che l’Italia siaun hub privilegiato per le riserve degli Stati partner produttori di petrolio. E respinge deciso le critiche dell’opposizione, che ha parlato di viaggio inutile, asserendo che quello di criticare l’esecutivo quando si sta impegnando per garantire il futuro del paese in una situazione criticaè un atteggiamento infantile e ridicolo.

Per il ministro infatti, maggioranza e opposizione devono collaborareper affrontare una crisi che non ha precedenti. A tal proposito, Crosetto afferma come lo scandalo che ha colpito il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi (sospettato di aver favorito la nomina della sua compagna a diversi incarichi statali ndr) non avrà effetti sulla tenuta del governo, giacché“sono storie private”

Noi siamo obbligati a reggere perché tutto possiamo permetterci in questo momento, tranne una crisi.Per noi sarebbe più facile e certamente molto più comodo andare alle elezioni anticipate, invece abbiamo il dovere di rimanere“, conclude assertivo Crosetto.

© Riproduzione riservata

Condividi questo Articolo
consorzio arcale

Avvertenza legale sulle immagini

Alcune delle immagini pubblicate all’interno di questa testata giornalistica sono tratte da fonti online liberamente accessibili. Tali immagini non sono in alcun modo utilizzate per finalità commerciali e i relativi diritti restano di esclusiva titolarità dei rispettivi aventi diritto.

Nonostante le verifiche preventive effettuate dagli autori (incluse, a titolo esemplificativo, l’analisi di metadati, Exif, watermark, loghi o altri segni distintivi), qualora la pubblicazione di un contenuto grafico dovesse risultare lesiva di diritti di proprietà intellettuale o di altri diritti soggettivi, la redazione, su richiesta del titolare, si impegna a rimuoverlo immediatamente o, ove richiesto, a indicarne correttamente l’attribuzione.

Eventuali segnalazioni possono essere inoltrate all’indirizzo e-mail:proprietaintellettuale@ildifforme.it.

In caso di accertata violazione, la redazione adotterà senza indugio ogni misura necessaria alla cessazione della stessa.