Il tragico bilancio dell’incendio che ha colpito il bar Le Constellation a Crans-Montana, in Svizzera, conta almeno 47 morti e oltre 100 feriti. Secondo l’ultimo aggiornamento fornito dall’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, tra i dispersi risultano al momento sei cittadini italiani. L’incendio, originato da alcune candele ed un petardo, risulta essersi intensificato a causa del flashover, un rapido e violento sviluppo delle fiamme all’interno di spazi chiusi.
Si prevede che l‘elenco completo delle vittime sarà reso noto questa mattina, mentre per le operazioni di identificazione saranno necessarie circa due settimane. Oltre alla disperazione per le vittime rimane elevata l’angoscia di chi cerca qualcuno che non si trova: non si perde la speranza neanche di fronte a un cumulo di macerie ancora fumanti.
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Le famiglie dei giovani dispersi nell’incendio avvenuto a Crans Montana si sono radunate al Régent, Centro Congressi di Crans, accomunati dal dolore e dalla fiducia nel ritrovarli. Come si apprende dal Corriere della Sera, tra i familiari riuniti, troviamo i genitori di Chiara Costanzo, una ragazza di 16 anni originaria di Milano. Andrea, il padre, sfoga la sua frustrazione: non gli viene fornita alcuna informazione. “Speriamo che sia tra i feriti non identificati, ma nessuno ci sa dire niente. Era lì con i suoi amici. Perché questo silenzio? Siamo consumati dalla speranza“.
Tra le testimonianze, anche quella di Carla Massiello, madre di Giovanni Tamburi, originaria di Bologna. Implora chiunque possa aiutarla: “Vi prego, aiutatemi a trovarlo. Un amico mi ha raccontato che stavano fuggendo insieme ma poi lo ha perso di vista. Giovanni aveva il telefono scarico…” Giovanni, un ragazzo di 16 anni in vacanza con il padre, è ancora irreperibile.
Emanuele Galeppini è un altro giovane coinvolto nella tragedia. Diciassettenne nato a Genova ma residente da tempo a Dubai, il ragazzo era nel locale al momento dell’incendio, secondo la sue padre. Dopo l’ultimo contatto avvenuto a mezzanotte per uno scambio di auguri, la famiglia non ha ricevuto più nessuna notizia di lui. Il padre si è rivolto al TgCom per lanciare un appello pubblico.
Altri giovani italiani coinvolti nella sciagura sono Achille Barosi e Riccardo Minghetti, entrambi di 16 anni, e Giuliano Biasini, di cui non è nota l’età. Il bilancio dei dispersi è stato aggiornato più volte durante la giornata, mentre alcuni familiari stanno continuando a contattare la Farnesina per segnalare ritrovamenti o aggiornamenti sui propri cari che inizialmente risultavano irreperibili.
Crans Montana: le storie intrecciate dei dispersi e i feriti identificati
Dalla tragedia di Crans Montana, emergono storie intrecciate man mano che si delineano i dettagli sulle vite di coloro che risultano dispersi o gravemente feriti, ricoverati in varie terapie intensive, tra cui l’ospedale Niguarda, che ieri ha accolto alcuni ustionati. Come riportato dal Corriere della Sera, una di queste vicende riguarda Alessandra Galli De Min, dottoressa di 55 anni, eletta nel 2023 presidente dell’Associazione bellunese di Ginevra.
Inizialmente inserita tra i dispersi, un comunicato dell’Associazione Bellunesi nel Mondo ha successivamente informato che si trova invece ricoverata in condizioni gravi presso l’ospedale di Zurigo, a causa delle ustioni riportate. Secondo quanto riportato dal Corriere delle Alpi, la donna si trovava in compagnia dei suoi tre figli, ai quali aveva deciso di dedicare la notte di Capodanno al bar teatro della tragedia. I figli sono scampati all’incidente, mentre la dottoressa è stata investita dalle fiamme.
Tra i feriti figura anche Eleonora Palmieri, veterinaria trentenne originaria di Cattolica. La sua storia è diversa: la sua famiglia non sarebbe stata a conoscenza del fatto che fosse a Crans o al bar Constellation al momento dell’incendio. La notizia della sua presenza nella lista dei feriti sarebbe risultata un’amara sorpresa. Eleonora era arrivata nel cantone Vallese per festeggiare il Capodanno insieme a un’amica. Ora si trova ricoverata al Niguarda, dove i genitori attendono con speranza di poterla rivedere. Parlando delle cure ricevute sul posto dichiarano: “Qui sono degli angeli, possiamo sperare perché sono davvero angeli“.
Incrociando ripetutamente i dati per garantire la certezza sulle identità, i luoghi di ricovero e le liste in cui collocare ogni persona, la Farnesina ha comunicato ieri sera l’elenco di 12 delle 13 persone ferite. I nomi, salvo eventuali errori, dovrebbero essere: Alessandra Galli De Min, Manfredi Marcucci, Leonardo Bove, Francesca Nota, Antonio Lucia, Eleonora Palmieri, Filippo Leone Grassi, Chian Taser Talingdan, Giuseppe Gioia, Elsa Rubbino, Gregorio Esposito e Sofia Donadio. L’identità dell’ultimo ferito rimane sconosciuta.
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