Tre semplici numeri che per molti hanno rappresentato una speranza a cui aggrapparsi, così come un tentativo di poter mettere in salvo i propri amici. Il 144, numero unico di emergenza svizzero, si è improvvisamente trovato a gestire una catastrofe di dimensioni inimmaginabili. Qualche secondo dopo lo scoppio dell’incendio a Crans Montana, una prima telefonata ha portato l’attenzione dei soccorritori al locale-pub Le Constellation della nota località turistica.
Qualche secondo prima dell’1:30, un operatore risponde ad una chiamata e ciò che sente è questo: “Vorrei che veniste, perché c’è un’emergenza al Constellation“. L’audio di questa chiamata, così come di molte altre, è stato diffuso dalla televisione francese BfmTv. In totale, la notte del 1° gennaio saranno 171 le telefonate al 144 da parte di sopravvissuti, testimoni terrorizzati e soccorritori consapevoli che ciò che hanno di fronte è un vero e proprio disastro.
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Al primo allarme, ovviamente, la portata della tragedia non è stata comprensibile. Richiesta di aiuto dopo richiesta di aiuto, poi, è apparso chiaro che ciò che stava accadendo a Crans Montana non fosse qualificabile come semplice incidente. “Per favore, è il Constellation a Crans-Montana signora, c’è un incendio, ci sono dei feriti“, chiede aiuto un’altra persona disperata, che prosegue nella telefonata: “Bisogna mandare i soccorsi subito, ci sono troppi feriti!“.
Crans Montana, le testimonianze nelle chiamate ai soccorritori
Le chiamate hanno continuato ad arrivare fino alle 3 del mattino, ovvero quando tutti i feriti erano stati presi in carico dai vari mezzi di trasporto giunti sul posto. Ciò che disturba maggiormente è il terrore e la conseguente confusione che caratterizza queste telefonate. “Sono quasi morto al Constellation. Credo di essermi bruciato. Il Constellation è bruciato interamente“, ha dichiarato un ragazzo ad un operatore, sostenendo di avere alcuni amici che sono rimasti dentro il locale. “Penso che i miei amici siano morti, molte persone stavano per morire signora, chiami un’ambulanza“, dice disperato.
A chiarire parte di ciò che stava accadendo sono anche le richieste di rinforzo dei vari soccorritori. “Sono sull’incendio a Crans Montana, primo bilancio: tre ustionati gravi“, è la comunicazione del primo operatore giunto al Le Constellation. Poco dopo, però, la situazione appare più complicata: “C’è stata una esplosione, ho quattro vittime decedute e almeno una trentina di feriti“, sostiene un operatore, che permette quindi la partenza del Piano catastrofe.
Proprio queste telefonate sono state inserite ora negli atti dell’indagine della procura di Sion. Uno spaccato di quella tragedia necessario a comprendere cosa è accaduto negli attimi immediatamente successivi allo scoppio dell’incendio e quanto i presenti fossero effettivamente consapevoli di quanto stava accadendo intorno a loro. Le voci disperate e spezzate dalle lacrime, però, resteranno a lungo incise nella mente di chi le ha ascoltate.
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