Poco dopo lo scoccare della mezzanotte che ha portato l’umanità verso il 2026, in una località della Svizzera si verificava una tragedia di dimensioni catastrofiche. A Le Costellation, discoteca di Crans Montana, si è sviluppato improvvisamente un incendio che ha trasformato il locale in un’enorme trappola. Sono centinaia i giovani feriti e almeno 47 le persone che hanno perso la vita.
Una situazione devastante, che continua a preoccupare. Diversi ragazzi risultano ancora dispersi. Nello specifico sono almeno 6 i cittadini italiani che sarebbero stati all’interno della discoteca e di cui ora i loro cari non hanno più notizie. A confermarlo nella notte è stato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che oggi si recherà personalmente a Crans Montana.
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Il vicepremier ha sostenuto durante un intervento a Quarto Grado che sono almeno 13 gli italiani feriti, ma che comunque prima di avere una risposta certa sul bilancio della tragedia sarà necessario attendere settimane. “Sarà difficilissimo identificare le vittime“, ha spiegato, chiarendo che le condizioni dei ragazzi deceduti nell’incendio non sono delle migliori. Il ministro ha poi rinnovato l’appello a tutti coloro che hanno famigliari dispersi, affinché si mettano in contatto con l’unità di crisi della Farnesina.
Crans Montana, cosa sappiamo della tragedia
Restano da capire al momento anche le dinamiche e le responsabilità di quanto accaduto all’interno della discoteca. Per il momento, le autorità svizzere non si sono espresse con certezza a riguardo. Alcuni sopravvissuti, però, hanno raccontato di fiamme libere che venivano trasportate in cima a bottiglie dai dipendenti del locale.
Si ipotizza, anche se non vi sono conferme, che una di queste possa essere entrata in contatto con del materiale che potrebbe aver preso fuoco, radendo al suolo il locale. I testimoni hanno poi descritto immagini di panico e caos, con i presenti che cercavano di rompere le finestre per scappare e altri che, coperti di ustioni fuggivano all’esterno alla ricerca di aiuti.
A preoccupare, comunque, sono le condizioni di coloro che ancora non sono stati individuati. Sotto le macerie del locale potrebbero essere presenti altri corpi o sopravvissuti, mentre diversi feriti giacciono senza identità negli ospedali svizzeri, francesi, italiani e tedeschi. Data l’internazionalità della zona, infatti, i soccorsi sono partiti da diversi Paesi, con l’obiettivo di aiutare la Svizzera a gestire questa tragedia.
Intanto, si attende per questa mattina la pubblicazione dell’elenco dei cittadini italiani che sono rimasti coinvolti nella tragedia. Non solo l’Italia è in attesa di risposte. Tajani ha annunciato ieri che tra i feriti sono presenti 9 cittadini francesi, mentre altri 8 non sono ancora stati rintracciati, per cui non si può escludere che siano tra le vittime. Tra i feriti c’è anche un giocatore di 19 anni dell’FC Metz, Tahirys Dos Santos.
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato di essere in contatto con le autorità svizzere per fornire assistenza medica e ha aggiunti di essere profondamente addolorata per quanto avvenuto all’interno del locale. Il presidente francese Emmanuel Macron ha affermato che alcuni dei feriti sono stati curati negli ospedali francesi.
Il procuratore capo del cantone, Beatrice Pilloud, ha dichiarato che gli inquirenti verificheranno se il bar rispettasse gli standard di sicurezza e avesse il numero di uscite richiesto. Sembrerebbe, inoltre, che i proprietari del locale siano due cittadini francesi, che non sarebbero rimasti feriti nella tragedia, ma che al momento sarebbero irraggiungibili. Le prossime ore, dunque, potrebbero rivelarsi cruciali per far luce sulla situazione.
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