La Corea del Nord starebbe “aumentando in maniera molto grave”la capacità di produzione di armi nucleari. A lanciare l’allarme èRafael Grossi, direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), parlando a Seul, in Corea del Sud.
“Durante le nostre valutazioni periodiche, abbiamo potuto confermare unrapido aumento dell’attivitàpresso il reattore nucleare di Yongbyon“, ha dichiarato, aggiungendo che è stata altresì registrata la costruzione dinuove strutture per la fusione nucleare. Al momento, ricorda Grossi, l’Aiea stima che Pyongyang abbia a disposizionequalche decina di testate nucleari.
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Corea del Nord, l’Aiea non può condurre ispezioni in loco dal 2009
La valutazione è stata confermata in maniera indipendente anche dal Center for strategic and international studies tramite le immagini satellitari. Queste ultime hanno inoltre mostrato laprobabile aggiunta di un nuovo impianto di arricchimento dell’uranio, passaggio chiave per la costruzione di testate nucleari.
Insomma, le capacità nucleari della Corea del Nord sarebbero notevolmente aumentate in termini di sofisticazione, nonostante i limiti delle valutazioni dell’Aiea, dovuti principalmenteall’impossibilità per l’Agenzia di condurre ispezioni in locodopo che il regime diKim Jong-unha espulso i suoi ispettori dal Paese nel 2009.
Grossi: “Fondamentale riprendere dialogo tra Stati Uniti e Corea”
“L’Aiea continuerà a fornire il proprio contributo tecnico“, ha puntualizzato Grossi, sottolineando inoltre la necessità dilavorare per riprendere il dialogo tra gli Stati Uniti e la Corea del Nord. Il direttore, candidato alla carica di prossimosegretario generale dell’Onu, ha infatti affermato che l’imminente processo di selezione, previsto per la fine dell’anno, giunge in un momento particolarmente critico in cuil’organismo globale ha bisogno di ripristinare la fiducia e l’efficacia in un contesto di conflitti armati e tensioni crescenti.
La Corea del Nord e il nucleare
La Corea del Nord èda tempo soggetta a sanzioni delle Nazioni Unite per i suoi programmi militari, avviati con il primo test nucleare nel 2006. Il dittatore Kim Jong-un, ha più volte ribadito che il Paese non intende rinunciare al propriostatus di potenza nucleare, definendo più volte lo sviluppo dell’arsenale atomico come pienamente legittimo e giustificato.
Grossi: “Accordo con l’Iran dovrà prevedere la presenza di ispettori Aiea nel Paese”
Parlando poi delconflitto in Iran, Grossi ha precisato che “Teheran ha un programma nucleare molto ambizioso e ampio” quindi,in caso di un accordo per porre fine alla guerra con Usa e Israele“tutto ciò richiederà la presenza degli ispettori dell’Aiea” altrimenti“non ci sarà un accordo, ci sarà solo l’illusione di un accordo”.
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