Un forte terremoto di magnitudo 6,5 ha colpito questa mattina l’area meridionale e centrale del Messico, provocando paura sia nello stato di Guerrero sia nella capitale Città del Messico. La scossa, registrata dal Servizio Sismologico Nazionale (SSN), ha avuto come epicentro la zona di San Marcos, una cittadina situata nello stato di Guerrero, non lontano dalla rinomata località turistica di Acapulco, sulla costa del Pacifico.
Secondo le prime rilevazioni, il sisma è avvenuto a una profondità di circa 35 chilometri. L’U.S. Geological Survey ha localizzato l’epicentro 2,5 miglia a nord-nord-ovest di Rancho Viejo, un’area montuosa che si trova a circa 57 miglia a nord-est di Acapulco. La scossa è stata avvertita in diversi quartieri della capitale, dove l’attivazione degli allarmi sismici ha spinto residenti e turisti a riversarsi in strada in cerca di sicurezza.
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La forte scossa ha costretto la presidente Claudia Sheinbaum a interrompere la sua conferenza stampa quotidiana, la prima del nuovo anno, che stava tenendo a Città del Messico. La leader ha ripreso l’incontro poco dopo, riferendo di aver parlato con il governatore di Guerrero, Evelyn Salgado, che le ha confermato l’assenza di danni gravi nella zona maggiormente vicina all’epicentro. Anche nella capitale, nonostante la forte percezione della scossa, non sono state segnalate vittime né danni significativi.
Una persona de la tercera edad murió en la #CDMX al caer de las escaleras de un edificio durante su evacuación por el #Temblor.
— David de la Paz 戴维 (@daviddelapaz) January 2, 2026
Un #Sismo de magnitud 6,5 en la escala Richter sacudió el sur y centro de #México de acuerdo con el reporte del Servicio Sismológico Nacional pic.twitter.com/9287E2YdNb
Città del Messico: paura per la forte scossa
Sebbene non ci siano stati danni, alcuni media locali, tra cui il quotidiano El Universal, hanno riportato brevi interruzioni della fornitura elettrica in diverse aree di Città del Messico, mentre i sistemi di allerta hanno inviato notifiche immediate ai telefoni cellulari degli abitanti, contribuendo a una rapida evacuazione preventiva degli edifici.
Le autorità di protezione civile hanno confermato che il monitoraggio prosegue in tutte le regioni interessate, ma al momento non risultano criticità rilevanti. La prontezza dei sistemi di allarme hanno fatto sì che tutti si mettessero al sicuro prima della possibilità di qualche danno irreparabile.
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