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Ceuta, l’Ue convoca i ministri dell’Interno: martedì vertice straordinario sull’emergenza migranti

Ceuta: la presidenza irlandese del Consiglio europeo riunisce il Consiglio Giustizia e Affari interni dopo la richiesta di 22 Paesi, con Italia e Danimarca in prima linea. Sumar accusa il Marocco e chiede un’indagine Onu sulle responsabilità nella crisi

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L’Unione europea si prepara ad affrontare l’emergenza migratoria esplosa aCeuta. L’Irlanda, che detiene la presidenza di turno del Consiglio Ue, ha convocato per martedì una riunione straordinaria delConsiglio Giustizia e Affari interni, dedicata agli sviluppi nella città autonoma spagnola al confine con il Marocco.

L’incontro si svolgerà in videoconferenza e sarà presieduto dal ministro della Giustizia irlandeseJim O’Callaghan. “Restiamo in stretto contatto con tutti gli Stati membri e le istituzioni e continuiamo a monitorare la situazione“, ha dichiarato il premier irlandeseMicheál Martin, presidente di turno del Consiglio europeo.

La richiesta di 22 Paesi europei

La riunione arriva dopo la lettera firmata da22 Stati membri dell’Ue, promossa da Italia e Danimarca, che chiedeva un confronto urgente sull’emergenza migratoria.

L’obiettivo è discutere unarisposta comune europea alla crisi, dopo l’arrivo di migliaia di persone nell’enclave spagnola e le tensioni diplomatiche tra Roma e Madrid sulla decisione italiana di reintrodurre temporaneamente i controlli alle frontiere con la Spagna.

Sumar accusa il Marocco

Intanto in Spagna cresce il dibattito sulle responsabilità della crisi. Il partito di sinistraSumar, forza della coalizione di governo guidata daPedro Sánchez, ha inviato una lettera al relatore speciale delle Nazioni Unite sui diritti umani dei migranti,Gehad Madi, chiedendo di esaminare il ruolo delMarocconell’ondata di arrivi verso Ceuta.

Secondo Sumar, l’arrivo di circa50 mila persone dal Marocconon sarebbe compatibile con un flusso migratorio ordinario e potrebbe indicare una “facilitazione attiva” da parte delle autorità marocchine.

L’accusa sulle morti in mare

Nella lettera, il partito denuncia anche la morte di almeno67 personeche avrebbero tentato di raggiungere Ceuta a nuoto, sostenendo che non sarebbero state adottate misure sufficienti per proteggere la vita dei migranti.

Sumar chiede alle Nazioni Unite di verificare se il Marocco abbia rispettato gliobblighi di tutela dei diritti umanie se eventuali omissioni delle forze di sicurezza abbiano contribuito alla tragedia. “Dietro queste cifre ci sono persone il cuidiritto alla vitae a unamigrazione sicuranon sembra essere stato tutelato“, si legge nella denuncia.

Il partito chiede infine di accertare illivello di controllo,facilitazioneopassivitàdelle autorità marocchine davanti all’esodo verso l’enclave spagnola.

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