Ceuta, le Baleari non vogliono i minori figli di migranti. Spagna e Italia: i rapporti restano tesi

La crisi migratoria è quasi interamente rientrata, ma ci sono ancora frizioni con il governo italiano e quello delle Isole Baleari. In quest'ultimo caso è intervenuto anche re Felipe IV a mediare

4 Min di lettura

Mentrelo scontro tra Italia e Spagna si infiamma, poiché il governo iberico non concepisce il muro di ostilità che ha posto l’Italia,anche le Isole Baleari iniziano a porre dei paletti nei confronti di Sanchez e dei suoi che avrebbero pensato di trasferire i migranti minorenni proprio qui.Il portavoce del governo regionale ha voluto puntualizzare che non c’è intenzione di indietreggiare su ciò e che non si offrono disponibili per la ricollocazione.

Ceuta, tra Italia e Spagna è scontro

“Non c’è alcun motivo”perchél’Italia mantenga i controlli alle frontiere aeree e marittime con la Spagna, deciso dopo la crisi migratoria diCeuta, questa l’idea del ministro degli Esteri spagnolo,José Manuel Albares,da Cali, in Colombia, dove accompagna il re Felipe VI per l’insediamento del presidente eletto Abelardo de la Espriella.

Il governo spagnolo non si capacita del perché quello italiano abbia deciso di rafforzare i controlli nei confronti della Spagna, sebbeneCeuta si trovi dall’altra parte del Mediterraneo:“La situazione a Ceuta e Melilla è ormai ampiamente incanalata e riportata sotto controllo.La maggior parte delle persone entrate irregolarmente a Ceuta è già stata rimpatriata“,ha detto Albares all’agenziaEfe.

“Vogliamo che la questione si risolva in modo diplomatico e amichevole, con la stessa amicizia che il governo spagnolo nutre nei confronti del popolo italiano”,ha concluso. Ma da parte del governo italiano non c’è alcuna voglia di indietreggiare e, almeno fino al 15 agosto, la regola resta in vigore.

Ceuta, anche le Isole Baleari mostrano ostilità

Nel frattempoil governo delle Isole Baleari ha annunciato che ricorrerà in giudizio se il governo spagnolo dovesse decidere di includere l’arcipelago nella distribuzione dei minori stranierinon accompagnati giunti a Ceuta.

A confermarlo il portavoce del governo regionale,Antoni Costa, durante la conferenza stampa tenutasi al termine della riunione del Consiglio di governo di oggi, il giorno successivo alla visita a Palma del presidente di Ceuta, Juan Jesús Vivas.

Il governo non ha cambiato posizione; non abbiamo ceduto di un millimetro.Naturalmente, rispetteremo la legge, ma la legge ci fornisce anche una serie di strumenti.Lo Stato di diritto ci dà la possibilità di ricorrere in appello e continueremo a fare ciò che abbiamo fatto finora, utilizzando tutti i mezzi a nostra disposizione per opporci a una misura che riteniamo contraria agli interessi delle Isole Baleari“, ha dichiarato il vicepresidente.

Per oral’arcipelago ha accolto quattro minori migranti non accompagnati provenienti da Ceuta, Melilla e dalle Isole Canarie,dopo che i loro ricorsi erano stati respinti. Attualmente c’è un quinto caso in fase di appello.“Diamo per scontato che non ci manderanno altri bambini. Se la ministra ha visto la situazione con i suoi occhi, non credo che cambierà idea”, ha sottolineato il vicepresidente.

Di parere diversoRe Felipeche ha dichiarato che la città autonoma non rinuncerà alla distribuzione dei minori migranti e ha fatto appello alla solidarietà delle altre comunità autonome. Ha tuttavia precisato che“non gli verrebbe in mente” di chiedere alleIsole Balearidi fare uno sforzo, dato che i loro servizi di tutela dell’infanzia sono già sovraccarichi.

Nonostantela crisi migratoria sia all’80% rientrata, ci sono degli strascichi che stanno portando una serie di problematiche nella gestione dei circa 2.500 migranti rimasti sul territorio.

© Riproduzione riservata

Condividi questo Articolo
consorzio arcale

Avvertenza legale sulle immagini

Alcune delle immagini pubblicate all’interno di questa testata giornalistica sono tratte da fonti online liberamente accessibili. Tali immagini non sono in alcun modo utilizzate per finalità commerciali e i relativi diritti restano di esclusiva titolarità dei rispettivi aventi diritto.

Nonostante le verifiche preventive effettuate dagli autori (incluse, a titolo esemplificativo, l’analisi di metadati, Exif, watermark, loghi o altri segni distintivi), qualora la pubblicazione di un contenuto grafico dovesse risultare lesiva di diritti di proprietà intellettuale o di altri diritti soggettivi, la redazione, su richiesta del titolare, si impegna a rimuoverlo immediatamente o, ove richiesto, a indicarne correttamente l’attribuzione.

Eventuali segnalazioni possono essere inoltrate all’indirizzo e-mail:proprietaintellettuale@ildifforme.it.

In caso di accertata violazione, la redazione adotterà senza indugio ogni misura necessaria alla cessazione della stessa.