Continua a salire il già grave bilancio delle vittime in mare a causa dell’ingente flusso migratorio che si è verificato a Ceuta. La Guardia Civil ha recuperato il corpo di un altro migrante al largo dell’enclave spagnola: ilnumero dei morti accertati dalle autorità spagnole sale così a 83, a riferirlo è l’agenzia Efe che ha citato fonti vicine al caso.
Il bilanciosale a 142dopo che l’Associazione marocchina per i diritti umani ha riferito chealtri 59 corpi senza vita sono stati recuperati sul versante marocchinodella costa di Ceuta e Melilla. Per consentire alle famiglie dei dispersi di presentare denunce di scomparsa è stato istituito un ufficio per fornire campioni biologici per confrontarli con i corpi recuperati, al momento le richieste sono 19.
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Ceuta, la tensione tra Italia e Spagna
È sempre più teso il confronto traItalia e Spagnasulla gestione dell’emergenzamigratoria a Ceuta.A intervenire sulla vicenda è il vicepremier eministro degli Esteri Antonio Tajani, che in un’intervista definisce incomprensibile e del tutto inaccettabile la reazione del governo spagnolo alla decisione italiana di sospendere temporaneamente Schengen nei collegamenti con la Spagna. Tajani ha citato le dichiarazioni del sindaco di Ceuta, secondo cui nell’area sarebbero rimaste tra8mila e 11mila persone, comprese migliaia di cittadini provenienti dall’Africa subsahariana che, secondo il ministro, non possono essere rimpatriati.
Il punto centrale della posizione italiana riguarda il rischio dimovimenti secondaridei migranti non marocchini verso altri Paesi europei.Ceuta, ha ricordato Tajani, non fa parte dello spazio Schengen, mentre la Spagna ne fa parte. Tajani ha inoltre riferito cheuna quindicina di migranti irregolari sarebbe già stata fermata in Italia. A rendere ancora più delicata la situazione, secondo il ministro, ci sarebbe anche la presenza tra i migranti di persone che erano state precedentemente espulse per motivi legati al jihadismo.Il ministro degli Esteri ha respinto l’idea che la decisione italiana sia un atto ostile nei confronti di Madrid.
Tajani ha poi sostenuto che gli arrivi dall’Africa subsahariana rappresentino anche un possibilerischio sul piano della sicurezza e della minaccia jihadista, ricordando che la stessa polizia spagnola avrebbe fermato persone sospette. Secondo il ministro, inoltre, la preoccupazione non sarebbe esclusivamente italiana. A fare eco il presidente della Commissione Affari Esteri e Difesa del Senato,Maurizio Gasparri, che sostiene di non “sottovalutare la presenza di infiltrazioni jihadiste”. Gasparri inoltre rimarca il punto: “Fa bene il governo italiano a tenere alta la guardia sulla situazione di Ceuta”.
La sospensione di Schengen resta in vigore
La misura adottata dall’Italia riguardaporti e aeroportie, secondo quanto spiegato da Tajani, interessa i cittadini di Paesi terzi. A motivare la decisione ci sarebbe anche un allarme dell’intelligence spagnola relativo al possibile rischio di unanuova ondata migratoria entro Ferragosto. Per questo, ha spiegato il ministro, Roma ha scelto di mantenere temporaneamente la sospensione come misura precauzionale.
L’obiettivo, ha chiarito Tajani, non sarebbe quello di mantenere indefinitamente i controlli: “Ci auguriamo di poter revocare la sospensione presto, appena non ci sarà più rischio”.Il vicepremier ha inoltreaccusato il premier spagnolo Pedro Sánchezdi aver drammatizzato la vicenda, ribadendo che l’Italia non intende trasformare la questione in una crisi diplomatica.
L’allarme dell’intelligence
Nel frattempo, secondo il dossier degli 007 l’attenzione italiana si concentra anche sulla possibilità di una nuova mobilitazione attraverso i social. Il rapporto parlerebbe di unconcreto rischio terrorismo a Ceutae di una possibile regia dietro la mobilitazione online legata a un nuovo esodo. I servizi starebbero monitorando messaggi e gruppi attraverso Facebook, TikTok e WhatsApp.
Tra i contenuti intercettatici sarebbero messaggi che invitano a organizzare nuove iniziative proprio nei prossimi giorni.I gruppi monitorati avrebbero inoltre collegamenti con numeri telefonici provenienti da diversi Paesi, tra cui Stati Uniti, Egitto, Algeria, Tunisia, Libia e Senegal. Secondo il dossier, non sarebbe però ancora possibile attribuire la presunta regia a un soggetto specifico. I gruppi online, inoltre, potrebbero essere utilizzati anche datrafficanti di esseri umani.
Di fronte al possibile rischio di una nuova ondata, la Spagna avrebbe nel frattemporafforzato il dispositivo di sicurezza attorno a Ceuta.Secondo le informazioni riportate, Madrid avrebbe predisposto unabarriera galleggiante di circa 500 metri, oltre a due fregate e a un dispositivo composto da circa2mila militari, con un maggiore impiego della Guardia Civil e della Policía Nacional.
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