Dopo l’ondata migratoria che nei giorni scorsi ha travoltoCeuta,le autorità spagnole temono unnuovo tentativo di ingresso di massa.IlCentro nazionale d’intelligence(Cni) considera infatti “pienamente credibile” la campagna diffusa sui social network che invita i migranti a raggiungere l’exclave spagnola il prossimo 15 agosto.
Secondo quanto riferito dall’emittenteCadena Ser, citando fonti dell’intelligence, gli organizzatori potrebbero persino anticipare la data dell’assalto persfruttare l’effetto sorpresa, dopo l’ampia attenzione mediatica suscitata dai messaggi circolati online.
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Da giorni il Cni monitora gruppiFacebook, chat WhatsApp e profili TikToknei quali vengono condivisi inviti alla partenza e informazioni, spesso false, su presunte falle nei controlli di frontiera.
A Ceuta continua l’emergenza umanitaria
Mentre cresce l’allerta per un possibile nuovo assalto, nell’exclave prosegue anche l’emergenza umanitaria. Nel quartiere diLos Rosales, la volontariaSabah Hamedha trasformato ancora una volta la propria abitazione in un centro di accoglienza improvvisato.
Ogni giorno, insieme a una decina di volontarie e grazie alle donazioni dei residenti, distribuiscepasti caldi, acqua, vestiti e beni di prima necessitàa circa 400 giovani migranti arrivati durante l’ondata che ha portato a Ceuta circa 72mila persone. Molti di loro, soprattutto minori, continuano a vivere nascosti nelle strade della città per timore di essere rimpatriati.
“La cosa più importante è permettere loro di fare una doccia, riposare e mangiare”, racconta Sabah, che aveva già organizzato un’analogarete di assistenza durante la crisi migratoria del 2021, ricevendo nel 2022 ilPremio Maria di Ezaper la solidarietà.
Donne incinte, minori e feriti tra i migranti
La situazione più delicata riguardadonne incinte e centinaia di minori,molti dei quali arrivano in condizioni di forte debilitazione dopo giorni senza cibo e senza poter curare la propria igiene. Le donne possono utilizzare ilbagno dell’abitazione di Sabah,costantemente pulito dalle volontarie, mentre per gli uomini è stata allestita unadoccia sul terrazzo.Oltre ai pasti vengono distribuite tende, scarpe, vestiti e vengono medicate le ferite più lievi.
“Vorremmo offrire loro anche un tetto, ma in casa non c’è spazio sufficiente.Dobbiamo aiutarli per umanità“, spiega la volontaria.
L’Ue denuncia la disinformazione russa
Parallelamente all’emergenza migratoria, Bruxelles punta l’attenzione sulladiffusione di contenuti manipolati online. La Commissione europea ha confermato di aver individuato unacampagna di disinformazionericonducibile acanali russi,che avrebbe amplificato gli eventi di Ceuta a partire dal 30 luglio.
Secondo un portavoce dell’Esecutivo europeo,diversi canali di interferenza informativa straniera(Fimi), tra cui media controllati dallo Stato russo, account diplomatici e fonti vicine a Mosca, hanno contribuito ad aumentare la visibilità della crisi sulle piattaforme digitali.
La Commissione ha assicurato checontinuerà a collaborare con gli Stati membri,le piattaforme social e le autorità competenti per monitorare la diffusione della disinformazione, mantenendo alta l’attenzione anche sugli appelli online che invitano a un nuovo ingresso di massa previsto intorno al 15 agosto.
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