Juan Jesús Vivas, presidente della città autonoma spagnola diCeuta, ha portato oggi a 80.000 la stima del numero di migranti entrati illegalmente giovedì dal Marocco: “Quello che è successo è molto grave. L’integrità territoriale della Spagna è stata violata qui a Ceuta da una valanga di 80.000 persone. È praticamente equivalente alla popolazione di Ceuta. Quindi, è come se 50 milioni di persone fossero entrate nel resto della Spagna in un solo giorno, senza sapere perché lo stessero facendo“. Nel 2025Ceutaaveva una popolazione di poco più di 83.500 abitanti.
- Ceuta, Albares contro l’Italia
- Il caso Schengen e il confronto con l’Italia
- L’Ue convoca il Consiglio Giustizia e Affari interni
- Madrid difende il Marocco: “Ha collaborato fin dall’inizio“
- Accuse sui social: “Disinformazione decisiva nella crisi“
- Ceuta accusa Madrid: “Risposta tardiva e insufficiente“
- Emergenza anche per i minori
Nel frattempo, si é conclusa a Bruxelles la riunione degli ambasciatori Ue (Coreper II) che aveva il compito di preparare la videoconferenza straordinaria dei ministri degli Interni prevista domani, 4 agosto, alle 10:00, dedicata ai recenti sviluppi a Ceuta, secondo quanto riferisce un diplomatico europeo.Domani al summit parteciperanno anche i Paesi associati a Schengen, il SEAE, Frontex, l’Agenzia europea per l’asilo ed Europol, sotto la presidenza del ministro irlandese della Giustizia, degli Interni e delle Migrazioni, Jim O’Callaghan.
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La riunione di domani, riferisce il diplomatico Ue, offrirà ai ministri l’occasione per ribadire il sostegno a Madrid e discutere il coordinamento delle attività diplomatiche verso i Paesi terzi, oltre alle misure per rafforzare la protezione delle frontiere esterne dell’Ue.
Ceuta, Albares contro l’Italia
Il ministro degli Esteri spagnoloJosé Manuel Albarestorna sulla crisi migratoria diCeutae punta il dito contro iPaesi europeiche, a suo giudizio, non avrebbero mostrato sufficiente solidarietà. Tra questi cita anche l’Italia, dopo la decisione del governo Meloni di sospendere temporaneamente gli accordi diSchengencon la Spagna per timore di nuovi arrivi.
“Ci sono stati Paesi e governi che non si sono dimostrati all’altezza“, ha dichiarato Albares in un’intervista alla televisione pubblica spagnola, citando anche “politici e partiti” spagnoli.“Il governo italiano è stato uno di questi“.
Secondo il ministro, la situazione di Ceuta richiede unarisposta comune dell’Unione europea: “Chiedo unità da tutte le forze politiche attorno a due città spagnole, Ceuta e Melilla, e unità da tutti gli europei attorno a due città europee“. Albares ha sottolineato la particolarità delle due exclavi, definite “l’unico confine terrestre dell’Unione europea con l’Africa“.
“Non possiamo affrontare quel confine come qualsiasi altra frontiera europea“, ha aggiunto, chiedendo a Bruxelles un maggiore impegno, “Senza solidarietà non c’è Europa”.
Il caso Schengen e il confronto con l’Italia
Lasospensione temporanea di Schengenda parte dell’Italia era stata motivata dal governo Meloni come una misura necessaria perragioni di sicurezza nazionale. La premier aveva sottolineato che le immagini arrivate da Ceuta dimostrano l’urgenza di una strategia europea contro l’immigrazione irregolare.
“L’Italia ha promosso, insieme alla Danimarca, unalettera sottoscritta da 22 Stati membri dell’Ueper rafforzare le frontiere esterne, contrastare i trafficanti, rendere più efficaci i rimpatri ed eliminare i fattori che incentivano nuovi ingressi illegali“, aveva spiegato Meloni.
Una posizione respinta da Madrid. Albares ha ricordato che l’Italia è il Paese europeo con ilmaggior numero di ingressi irregolari, mentre la Spagna sarebbe quello con il minor numero. “All’Italia piacerebbe risolvere la situazione a Lampedusa come è stata risolta quella di Ceuta“, ha dichiarato.
L’Ue convoca il Consiglio Giustizia e Affari interni
La crisi sarà al centro di unariunione straordinaria dei ministri dell’Interno dell’Unione europeaconvocata per martedì dalla presidenza di turno irlandese. Il premier irlandese Micheál Martin ha annunciato che il Consiglio “Giustizia e Affari interni”, presieduto dal ministro della GiustiziaJim O’Callaghan, discuterà deglisviluppi nella città autonoma spagnola.
L’incontro arriva dopo la richiesta avanzata da 22 Paesi europei, con Italia e Danimarca tra i promotori, per affrontare l’emergenza migratoria e il rafforzamento delle frontiere esterne dell’Unione.
Madrid difende il Marocco: “Ha collaborato fin dall’inizio“
Albares ha difeso ilruolo del Marocconella gestione della crisi, sostenendo che Rabat abbia collaborato per favorire il rientro dei migranti. “La stragrande maggioranza di coloro che sono entrati è già tornata in Marocco econtinuiamo a collaborare affinché anche l’ultima persona possa rientrare“, ha affermato.
Per il ministro, l’arrivo di circa 50mila persone a Ceuta è stato un evento senza precedenti, ma altrettanto eccezionale sarebbe stato il rimpatrio avvenuto “in 48 ore con la piena collaborazione marocchina“.
Albares ha invitato a mantenere aperti i canali diplomatici con Rabat e haribadito la necessità di un sostegno europeo: “L’Europa deve aiutare la Spagna nella gestione dell’unica frontiera terrestre con l’Africa“.
Accuse sui social: “Disinformazione decisiva nella crisi“
Secondo il ministro spagnolo, un ruolo centrale nell’esodo verso Ceuta sarebbe stato giocato dalladisinformazione online.Albares ha parlato di una “attività insolita” sui social network che avrebbe amplificato e distorto informazioni sulla sentenza della Corte Suprema spagnola relativa ai respingimenti dei migranti arrivati a nuoto.
“Bisogna monitorare i social network e combattere la disinformazione, che è stata l’elemento chiave che hainnescato questo movimento senza precedenti“, ha dichiarato. Il governo spagnolo punta ora anche alrafforzamento delle infrastrutture di confine, con l’installazione di barriere galleggianti per adeguare il sistema di controllo alle nuove disposizioni giudiziarie.
Ceuta accusa Madrid: “Risposta tardiva e insufficiente“
Dalla città autonoma arriva però unaversione diversa della gestione dell’emergenza.L’assessore alla Presidenza del governo locale,Alberto Gaitan,ha accusato l’esecutivo centrale di non aver agito in tempo. “La risposta è stata tardiva e insufficiente“, ha dichiarato, sostenendo che Ceuta avesse già segnalato nei giorni precedenti un aumento degli ingressi via mare.
Secondo Gaitan, il governo locale aveva chiesto ladichiarazione dello stato di emergenza nazionale, la chiusura della frontierae ilrafforzamento delle forze di sicurezza, senza ottenere risposte adeguate.
“È successo quello che tutti sappiamo“, ha affermato, ricordando che la popolazione di Ceuta, circa85mila abitanti,si sarebbe trovata a gestire in poche ore un numero di arrivi superiore alla metà dei residenti.
Emergenza anche per i minori
La situazione resta critica per la gestione dell’accoglienza. Secondo Gaitan, nella città sono stati censiti862 minori migranti,a fronte di una capacità assegnata dal governo centrale di appena 29 posti. “Parliamo di unasovraoccupazione di quasi il 3.000%“, ha spiegato l’assessore, avvertendo che il numero potrebbe aumentare nei prossimi giorni.
Il centro di soggiorno temporaneo Ceti, con una capacità di circa600 persone, sarebbe ormai al collasso, mentre migliaia di migranti resterebbero ancora in diverse aree della città in attesa di una soluzione.
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