Cambiamento climatico? Musk forse ha la soluzione

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Nuovo progetto in cantiere per Elon Musk che prova a salvare il mondo. Si vola sempre nello spazio ma non verso altri pianeti in cerca di vita bensì con la messa in orbita di nuovi satelliti. L’obiettivo? Regolare il clima terrestre.

Ebbene sì, è questa la proposta del miliardario sudafricano: utilizzare una costellazione di satelliti, alimentati dall’energia solare catturato durante l’orbita, per contribuire alla gestione del climate change. In sostanza, l’idea prevede che i satelliti, dotati di intelligenza artificiale, modulino la quantità di radiazioni solari che raggiungono la terra, riducendo così l’effetto del riscaldamento globale, oppure reindirizzare energia solare in quelle aree della terra in cui si rivelasse necessario incrementare le temperature per le esigenze di micro-climi locali.

In realtà si tratterebbe di un progetto che in fondo darebbe concretezza ad una delle idee più volte avanzate da Musk, ovvero quella di sfruttare l’energia solare come fonte principale per la sostenibilità del Pianeta. E ovviamente a questa visione contribuiranno le missioni del veicolo Starship di SpaceX, essenziale per lanciare satelliti solari su scala massiccia.

Ma come da suo modus operandi, l’ex braccio destro del presidente a stelle e strisce Donald Trump, aveva già lasciato qualche indizio su quello che sarebbe potuto essere un suo futuro progetto. Si tratta del suo post via X pubblicato lo scorso 9 novembre, in cui Musk ha affermato nonché sottolineato che “Starship, il razzo riutilizzabile in fase avanzata di sviluppo, è progettato per trasportare carichi pesanti in orbita, inclusi fino a 100 satelliti per lancio, secondo stime basate su dimensioni e capacità“.

Nel dettaglio, come indicato dallo stesso miliardario, il razzo potrebbe consegnare 100 GW di potenza orbitale all’anno entro 4-5 anni, scalando potenzialmente a 100 TW con il supporto di una Base lunare in cui poter produrre localmente satelliti. Insomma, un progetto che potrebbe diventare realtà probabilmente senza troppi giri di parole e che sembra già avere le basi solide per arrivare al termine.

Basti pensare anche come in passato altre idee sostenute da Musk, che fino a pochi anni fa venivano considerate semplicemente “avveniristiche“, sono già diventate realtà. Infatti, Elon è stato anche uno dei primi a parlare di razzi riutilizzabili. E in fondo, è emblema di tutto questo la sua stessa azienda: nonostante lo scetticismo espresso inizialmente da esperti e aziende del settore, ad oggi la SpaceX è l’unica al mondo a produrre razzi riutilizzabili che nel 2025 hanno mandato in orbita il 90% di tutte le spedizioni spaziali.

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