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Bulgaria, drone esploso al confine con la Romania: indagini sul velivolo “ampiamente utilizzato”

Il primo ministro bulgaro Rumen Radev ha confermato che un drone è esploso 100 metri dentro il territorio bulgaro, vicino al confine con la Romania e al gasdotto Trans‑Balkan, senza causare vittime o danni

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Non ci sono state vittime, né danni agli edifici circostanti” per la deflagrazione del drone esploso vicinissimo alconfine tra Romania e Bulgaria, presso il Mar Nero, a poca distanza di una stazione di compressione del gasdotto turco-ucraino-romeno-bulgaro Trans-Balkan.

Il premier della Burgaria,Rumen Radev, dopo aver reso noto l’episodio durante una riunione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza Nazionale convocata ad hoc già conclusasi a Sofia, ha sottolineato che ladeflagrazione è avvenuta vicinissimo al confine: appena 100 metri entro il territorio della Bulgaria. Il primo ministro ha affermato che il “suono del drone è stato rilevato dalla polizia di frontiera romena“, subito prima del boato dello scoppio.

Mentre non vi sono stati, a detta di Radev, preavvisi da parte delle strutture di monitoraggio della Nato. L‘area in cui sono caduti i detriti è stata intanto cordonata. Fonti bulgare hanno precisato a margine della riunione di Sofia che l’episodio sarà approfondito e discusso anche in sede Nato nel prossimo vertice del Consiglio del Nord Atlantico, al pari degli analoghi incidenti di recente denunciati da Paesi come Romania e Polonia. E in alcuni di questi casi, i sospetti sono stati apertamente indirizzati alla corte della Russia in guerra con l’Ucraina.

Intanto, da Belgrado,il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyrivolge un nuovo appello agli alleati occidentali sulle mancate forniture ulteriori di missili intercettori che Kiev reclama. E in questa critica cornice, il leader riferisce che l’Ucraina “non ha più praticamente centrali termoelettriche intatte” sul suo territorio, dopo l’escalation di attacchi condotti con droni e missili balistici dalla Russia.

Citato dai media britannici e internazionali a margine di una visita in Serbia, uno dei Paesi europei più vicini a Mosca, e di un vertice con il collega serbo Aleksandar Vucic, Zelensky ha lanciato un allarme in vista della prossima stagione invernale nel suo Paese, soprattutto se la guerra dovesse proseguire. Poi l’accusa frontale allo zar Valdimir Putin: “Vuole rendere le vite degli ucraini insopportabili“.

Ucraina, il drone esploso in Bulgaria era “ampiamente utilizzato”

Il primo ministro bulgaro Rumen Radev ha annunciato che un drone è entrato nello spazio aereo della Bulgaria ed è esploso a circa 100 metri dal confine con la Romania, vicino al gasdotto transbalcanico Trans‑Balkan che collega la Turchia all’Ucraina. Non ci sono vittime né danni alle infrastrutture.

Radev ha spiegato che l’esplosione, accompagnata da una colonna di fumo nero, è avvenuta nei pressi della stazione di compressione rumena e dell’ex posto di frontiera di Kardam. Il rumore del drone è stato rilevato dalla polizia di frontiera rumena, che ha poi segnalato la detonazione. Sul posto sono intervenute unità della polizia bulgara e del Ministero della Difesa, impegnate a identificarne il tipo e la provenienza, al momento ignota. Radev ha aggiunto che il drone non è stato intercettato né dai sistemi rumeni né da quelli bulgari, né dal Centro operativo aereo NATO di Torrejón.Il drone esploso in Bulgaria era di un tipo “ampiamente utilizzato”dall’esercito ucraino.

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