Sono le prime luce dell’alba, quando una parte importante deltribunale di Bolzano, palazzo che risale al Ventennio,crolla disastrosamente. Un cedimento che ha coinvolto almenoun quarto del tetto dell’edificiofinendo sull’ingresso del palazzo di giustizia, dove erano in corso i lavori di ristrutturazione e ampliamento.
Attimi di puro terrore e disorientamento. E almeno per il momento, ci sarebbe solo una persona rimasta coinvolta:una donna addetta alle pulizie che è rimasta leggermente feritama che fortunatamente è riuscita ad uscire dall’edificio autonomamente. La chiamata di emergenza è arrivata intorno alle 6.24, quando erano presenti all’interno della struttura le addette alle pulizie che in quell’esatto momento erano impegnate nelle aree laterali dello stabile.
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Sul posto sono prontamente intervenute diverse squadre di vigili del fuoco, forze dell’ordine e personale sanitario che hanno scandagliato l’area rimasta coinvolta nel crollo per svolgere i rilievi e tutte le verifiche necessarie perescludere altri crolli.
“Quando siamo arrivati sul posto abbiamo visto che tutta la parte centrale del tribunale, praticamente tutta la parte delle aule, era crollata dall’ultimo piano fino al piano terreno.Non abbiamo rilevato sospetti per un’esplosione“, spiega Christian Auer, ispettore antincendio capo del Corpo permanente dei Vigili del fuoco di Bolzano, tra i primi ad arrivare sul posto dopo il crollo. “Appena arrivato sul posto ho pensato subito che potessero esserci delle persone dentro“, spiega il casco giallo puntualizzando rivelando di averinizialmente pensato che potesse trattarsi di un attentato, poi, dopo le prime verifiche, abbiamo capito che si trattava di un crollo.
“Tutta la parte centrale del tribunale è completamente inagibile,è ancora presto per dire quali siano le cause, ora si cercherà di ripristinare al più presto il servizio e capire come ridistribuire la forza lavoro“, spiega il procuratore Axel Bisignano a cui fanno eco le parole di un residente che abita vicino al tribunale che racconta come il il boato del cedimento sembrasse“un terremoto“.
Intanto, arriva l’allarme per voce dell’Anm, Associazione nazionale magistrati, sulle condizioni in cui versa l’edilizia giudiziaria italiana: “Non è un caso isolato. Troppi palazzi di giustizia presentano da anni gravi criticità strutturali che mettono a rischio la sicurezza di magistrati, personale amministrativo, avvocati e cittadini“.
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