Nato, incontri a porte chiuse con registi e sceneggiatori: “Accusa di propaganda”

L'Alleanza ha tenuto tre incontri con professionisti del cinema e della televisione a Los Angeles, Bruxelles e Parigi. Alcuni degli invitati hanno avuto la sensazione di essere stati chiamati a "contribuire alla propaganda della Nato". In un'e-mail del Wggb visionata dal Guardian, si suggeriva che gli incontri avessero già portato a "tre progetti distinti" in fase di elaborazione

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La Nato si ritrova nell’occhio del ciclone, secondo quanto riporta ilGuardian,starebbe tenendo incontri a porte chiuse con sceneggiatori, registi e produttori cinematograficie televisivi in Europa e negli Stati Uniti. Ciò ha scatenato accuse verso l’Alleanza, che starebbe cercando di usare le arti per generare“propaganda”a proprio favore.

Le “conversazioni riservate” per contribuire alla propaganda della Nato

Secondo la testata britannica, L’Alleanza avrebbe tenuto tre incontri con professionisti del cinema e della televisione a Los Angeles, Bruxelles e Parigi e dovrebbe continuare la sua“serie di conversazioni riservate”il mese prossimo a Londra, incontrando imembri sceneggiatori dellaWriters’ Guild of Great Britain, istituzione che rappresenta gli sceneggiatori professionisti nel Regno Unito. L’incontro previsto a Londra ha suscitato sgomento tra alcuni degli invitati, che hanno avuto la sensazione di essere statichiamati a“contribuire alla propaganda della Nato”.

L’argomento della discussione durante l’incontro sarà “l’evoluzione della situazione della sicurezza in Europa e oltre”, che si terrà secondo la regola di Chatham House. Ipartecipanti sono liberi di utilizzare le informazioni ricevute, ma l’identità dei presenti non verrà rivelata. Inoltre si ritiene che l’ex portavoce dellaNatoJames Appathurai, ora vice assistente del segretario generale per le tecnologie ibride, cibernetiche e nuove, abbia intenzione di partecipare, insieme ad altri funzionari dell’Alleanza.

La mail che rivela tre progetti in fase di elaborazione per la Nato

In un’e-mail delWggbvisionata dal Guardian, si suggeriva chegli incontri avessero già portato a“tre progetti distinti”in fase di elaborazione,“ispirati, almeno in parte, da queste conversazioni”. Nella mail si affermava inoltre che la Nato“si fonda sulla convinzione che la cooperazione e il compromesso, la coltivazione di amicizie e alleanze, siano la via da seguire”, ribadendo che“anche se un messaggio così semplice dovesse trovare spazio in una futura storia, sarebbe sufficiente”, per gli organizzatori dell’evento.

Ma la polemica attorno a questa vicenda non finisce qui, il quotidiano inglese riporta alcune testimonianze di professionisti del settore a dir poco critiche nei confronti dell’iniziativa che definiscel’incontro previsto come“oltraggioso”e“chiaramente propagandistico”.

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