IlCremlinoha espresso “gratitudine” allaBiennale di Veneziaper aver mantenuto lacollaborazione con la Russiae consentito l’apertura del padiglione russonell’edizione 2026 della manifestazione. A parlare è stato il portavoce del presidenteVladimir Putin,Dmitry Peskov, che ha elogiato quanti hanno continuato a collaborare con i rappresentanti russi nonostante il clima politico internazionale.
“Vorrei esprimere gratitudine a coloro che hanno collaborato e continuano a collaborare con i nostri rappresentanti e congratularmi con loro perché sono liberi da questamentalità chiusache attualmente domina in Europa“, ha dichiarato Peskov, citato dall’agenzia Tass. Il portavoce del Cremlino ha poi espressorammaricoper quelli che ha definito i tentativi di “cancellare” la cultura russa all’estero. “Si può solo esprimere rammarico per il fatto che in altri Paesi continuino i tentativi di annullare la nostra cultura. Alcune manifestazioni della nostra cultura all’estero persistono, ma sono sottoposte a unaforte pressione“, ha aggiunto.
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Commissione europea sospende 2 milioni di euro
Le dichiarazioni arrivano dopo la decisione della Commissione europea di raccomandare lasospensione del contributo da due milioni di eurodestinato alla Biennale di Venezia. La misura è legata alla scelta della Fondazione dimantenere il padiglione della Federazione Russa,ritenuta incompatibile con i valori dell’Unione europea.
Ad annunciare la decisione è stata la vicepresidente della Commissione europea,Henna Virkkunen, spiegando che la cultura sostenuta con fondi europei devepromuovere e difendere i principi democratici,valori che, secondo Bruxelles, non trovano riscontro nella Russia attuale.
La vicenda della Biennale
La vicenda era iniziata già nei mesi precedenti all’apertura della Biennale. Nonostante le contestazioni del ministro della CulturaAlessandro Giulie i richiami delle istituzioni europee, la Fondazione avevaconfermato la presenza del padiglione russo,sostenendo che la scelta non violasse il regime sanzionatorio dell’Ue e precisando che lo spazio non sarebbe stato aperto al pubblico.
Tra maggio e giugno la Commissione europea e l’Agenzia esecutiva europea per l’Istruzione e la Cultura (Eacea) avevano inviatodiverse richieste di chiarimento, avvertendo che il mantenimento del padiglione avrebbe potuto comportare laperdita dei finanziamenti.Con l’apertura ufficiale della Biennale, Bruxelles ha quindi raccomandato la sospensione del contributo, un provvedimento che dovrà ora essere formalizzato dall’Eacea ma che viene considerato ormaidifficilmente reversibile.
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