Quasi otto ore di colloqui fiume in due giorni tra Usa e Ucraina in quel di Berlino. Negoziati che sono stati “davvero davvero positivi“, come ha tenuto a far sapere un alto funzionario della corte di Donald Trump parlando ai giornalisti per telefono. Colloqui talmente positivi che la fiducia “di essere sulla strada della pace” è volata alle stelle.
Dal fronte ucraino, il presidente Volodymyr Zelensky, afferma piuttosto che i colloqui con i negoziatori Usa “non sono stati facili, ma sono stati produttivi”. Nel corso della conferenza stampa al forum economico tedesco-ucraini a Berlino, il leader di Kiev ha ricordato che “era importante avere abbastanza tempo per questi colloqui“, rimarcando anche l’importanza del sostegno che l’Ucraina riceve dall’estero, sia pubblico che privato.
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Ma l’ottimismo a stelle e strisce prevale e l’inquilino della Casa Bianca si dice al quanto soddisfatto per come si stanno evolvendo le trattative, e secondo fonti Usa, parlerà con Zelensky e i leader Ue. Al momento, si tiene a specificare che sarebbe stato “risolto il 90% delle questioni tra Mosca e Kiev“. Convinzione forte come le garanzie che la Russia, a detta degli Usa, dovrebbe accettare.
Di certo, all’orizzonte si stagliano ancora numerosi i nodi da sciogliere su cui l’intesa neanche si palesa. Ci sono infatti ancora alcune cose da discutere e che sono state delegate a gruppi di lavoro specializzate, come hanno spiegato gli alti dirigenti Usa tenendo a ribadire che “il lavoro dei nostri colleghi, della Germania, della Francia, della Gran Bretagna, è stato straordinario“.
E quanto alle prospettive con binocolo sulla Russia, gli alti dirigenti statunitensi hanno riferito che Mosca sarebbe aperta all’adesione dell’Ucraina all’Unione europea, credendo anche che “i russi accetteranno le garanzie di sicurezza per Kiev nell’accordo finale“.
Berlino, la “cena della pace” dell’Ue
Intanto, cresce l’attesa per la “cena della pace” alla quale prenderanno parte i capi di Stato e di governo europei e il presidente Zelensky. All’incontro non è ancora certo se parteciperanno i due negoziatori statunitensi inviati da Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner. Nelle intenzioni espresse, i leader europei sarebbero allineati con l’obiettivo di parlare con una unica voce per ribadire il sostegno a Kiev.
E di certo, il principale dossier sul tavolo resta quello delle concessioni territoriali con il presidente ucraino chiamato a dare una risposta dopo il pressing degli Stati Uniti che si aspettano una accelerazione nei negoziati. Quanto agli asset russi congelati, nonostante la reiterata richiesta del leader di Kiev, non si dovrebbe far fronte di questo tema, che però sarà grande protagonista al tavolo del prossimo Consiglio europeo. Alla cena alla Cancelleria tedesca, l’Italia farà un nuovo appello alla coesione tra Kiev, Usa e Ue. Una condizione di fatto necessaria per poi fare pressione su Mosca sicché scenda a compromessi sul piano di pace.
Roma a Berlino ha anche preso parte alle riunioni preparatorie del vertice, con la presenza del consigliere diplomatico del presidente del Consiglio, Fabrizio Saggio. Da quanto si apprende da fonti italiane, sarebbe in corso di definizione un quadro composto da un piano per la pace, accompagnato da credibili e robuste garanzie di sicurezza e da una prospettiva a medio-lungo termine per la ricostruzione e la rinascita economica dell’Ucraina. Insomma, dopo i nuovi colloqui tra Ucraina e Stati uniti, questa sera si farà il punto della situazione.
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