Unaviolenta esplosione questa mattina ha coinvolto una sinagoga a Liegi, in Belgio. La notizia si apprende dalla polizia locale, che riferisce al momento di un bilancio danni danni fortunatamente solo materiali. Gli agenti che indagano fanno sapere che sono in corso accertamenti in quantole cause non sono ancora ben chiare.
Un impatto violentissimo che ha portato all’esplosione dei vetri della sinagoga, zona che è stata successivamente delimitata per permettere di condurre tutti i rilievi necessari ai fini delle indagini.Si pensa ad un brutale atto di antisemitismo, che il sindaco di Liegi, nelle sue dichiarazioni, ha condannato.
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L’esplosione e i danni
La sinagoga di Rue Léon Frédéricq a Liegi, nel Belgio orientale, è stata al centro di un’attacco intorno alle 4 di questa mattina. Un ordigno è infatti esploso davanti alla struttura, facendo andare in frantumi i vetri e creando numerosi danni, anche ad altri edifici accanto.Nessuna persona è stata coinvoltae i danni risultano essere solo materiali.
La costruzione della sinagoga risale al 1899, e la sua importanza non è solo religiosa ma anche culturale.Ospita infatti, al suo interno, anche un museo ebraico.Il sindaco della città di Liegi, Willy Demeyer, ha condannato l’azione come un gesto di estremo antisemitismo con l’obiettivo di respingere qualsiasi tentativo di portare in città conflitti esterni.
La questione dell’antisemitismo
Il Belgio ospita una comunità ebraica di circa 30mila persone, ma, nonostante ciò,gli attacchi antisemiti non sono una novità.L’ultimo violento attacco antisemita è avvenuto nel maggio 2014, quando un uomo algerino, affiliato all’ISIS, ha sparato davanti al museo ebraico di Bruxelles uccidendo 4 persone.
Dallo scoppio della guerra a Gaza nel 2023, la situazione è peggiorata, glieventi di antisemitismo sembrano essere quasi triplicati nel giro di un anno.La quasi totalità della comunità ebraica belga, sostiene di aver subito almeno una volta nella vita atti di antisemitismo. Nelle scorse settimane l’ambasciatore americano in Belgio, Bill White, aveva puntato il dito contro il governo a causa di questa situazione.
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