Bce, Lagarde: ‘Decisione unanime sui tassi, scelta scontata’

La Bce conferma un approccio guidato dai dati e ribadisce l'obiettivo di riportare l'inflazione al 2%. Massimiliano Dona: "Scelta giusta, anche se dolorosa", ma l'aumento dei tassi pesa su mutui e prestiti. Lagarde difende la tenuta dell'economia dell'eurozona e smentisce, per ora, qualsiasi comunicazione sul proprio futuro

5 Min di lettura

“Scelta giusta, anche se dolorosa“. Così Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commenta la decisione della Bce di alzare i tassi di riferimento. Secondo Dona, l’inflazione rappresenta “la malattia più grave“, perché colpisce il potere d’acquisto delle famiglie e riduce i consumi. Per questo, sostiene, deve continuare a essere “il faro che guida la Bce“.

Il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori critica però il ruolo svolto finora dai Paesi dell’Ue. Se avessero fatto la loro parte, sostiene, intervenendo seriamente sui prezzi dei carburanti e su quelli di luce e gas, la Bce non sarebbe stata costretta a ricorrere alla politica monetaria.

Dona definisce quella attuale come un’inflazione “importata“, legata soprattutto a problemi dal lato dell’offerta e al rincaro dei beni energetici, più che a una crescita della domanda. Per questo, secondo il presidente dell’Unc, la risposta principale alla crisi dovrebbe essere fiscale e non monetaria.

Mutui e prestiti, l’impatto sulle famiglie

L’aumento dei tassi rappresenta comunque una “pessima notizia” per chi ha un mutuo a tasso variabile e, più in generale, per famiglie e imprese che devono ricorrere al credito. Dona, citando l’ultimo Taeg comunicato da Bankitalia, pari al 3,81%, e considerando importo e durata media di un mutuo, stima che un rialzo dei tassi di 25 punti percentuali, in caso di pieno trasferimento sull’Euribor, comporti per chi sottoscrive oggi un mutuo a tasso variabile un aumento della rata di circa 19,50 euro al mese.

L’incremento si tradurrebbe in una maggiore spesa di circa 234 euro l’anno. L’effetto, spiega Dona, è particolarmente significativo per chi ha sottoscritto da poco il mutuo, considerando che in Italia i piani di ammortamento sono alla francese e, nelle prime fasi, la quota di interessi è più elevata. Il rincaro tende invece a ridursi man mano che il finanziamento si avvicina alla scadenza e la rata è composta prevalentemente dalla quota capitale.

Lagarde: “L’economia dell’eurozona è resiliente”

La Bce conferma intanto che le future decisioni di politica monetaria saranno guidate dai dati, senza vincoli rispetto a un particolare percorso dei tassi. Le decisioni saranno prese “di volta in volta a ogni riunione“, sulla base della valutazione delle prospettive dell’inflazione e dei relativi rischi, dei nuovi dati economici e finanziari, dell’andamento dell’inflazione di fondo e dell’intensità della trasmissione della politica monetaria.

Christine Lagarde ha sottolineato inoltre la tenuta dell’economia dell’eurozona. “L’economia si è dimostrata resiliente nel secondo trimestre, nonostante le difficoltà provocate dallo shock energetico“, ha detto la presidente della Bce, spiegando che la crescita è stata diffusa tra Paesi e settori e che “questo andamento è probabilmente proseguito nel terzo trimestre“.

A sostenere l’economia contribuiscono anche il settore manifatturiero, che continua a registrare una solida performance, e l’aumento della spesa pubblica per difesa e infrastrutture. La fiducia dei consumatori, ha aggiunto Lagarde, “si è ripresa dai bassi livelli precedenti“, favorendo il recupero dei servizi dopo l’impatto iniziale dello shock energetico.

Un ruolo crescente è svolto anche dall’intelligenza artificiale: “L’aumento delle attività legate all’AI è visibile nei servizi digitali, negli investimenti delle imprese e nelle esportazioni“, ha concluso la presidente della Bce.

Il futuro dei tassi e le indiscrezioni su Lagarde

La decisione sui tassi, ha precisato Lagarde, è stata presa all’unanimità ed è stata una “scelta scontata“. Sul futuro della politica monetaria, invece, la presidente ha ribadito che ogni decisione sarà assunta nei singoli meeting, confermando al tempo stesso la determinazione della Bce a raggiungere l’obiettivo di un’inflazione al 2%.

Durante la conferenza stampa, Lagarde ha anche risposto alle domande sulle indiscrezioni relative a un suo possibile addio all’Eurotower. “Non ho nulla da comunicare” sul futuro, ha dichiarato. “Quando ci sarà qualcosa da comunicare sul mio conto, sarete i primi a saperlo. Al momento non c’è nulla da comunicare“, ha detto.

Per ora, dunque, la presidente resta concentrata sull’obiettivo della Bce: riportare e mantenere l’inflazione al 2%, valutando di volta in volta l’evoluzione dei dati economici e finanziari.

© Riproduzione riservata

TAGGED:
Condividi questo Articolo
Antichi Telai 1894