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Artemis II, nuovo record di distanza dalla Terra, Trump: ‘Siete pionieri moderni’

“Un giorno storico, non dimenticate di godervi il panorama” è un passaggio del messaggio che gli astronauti della missione Artemis II hanno ascoltato quando hanno battuto il record di distanza dalla Terra, a 56 anni dall’Apollo 13. “Mentre accendevamo i motori diretti verso la Luna, ho detto che non avremmo lasciato la Terra, ed è vero”. Queste sono le parole di Christina Koch dopo aver raggiunto il traguardo

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Gli astronauti dell’Artemis II sono entrati definitivamente a far parte della storia superando il record di distanza dalla Terra percorsa dall’uomo. La missione “dimostrativa” della Nasa si sta rivelando vincente su molti fronti, e l’obiettivo di battere l’Apollo 13 del 1970 è stato raggiunto con successo.

Secondo quanto riportato dalla Nasa, lunedì 6 aprile il traguardo è stato raggiunto all’1:56.La distanza record raggiunta è di 252.756 miglia pari a 406.000 chilometri dalla Terra, sorpassando il record precedente dell’Apollo 13 nel 1970 di 4.111 miglia.

Artemis II, il record battuto e la previsione della Nasa

L’ora e il giorno di lancio sono stati decisivi per compiere questo strepitoso traguardo. Già prima del lancio la possibilità di battere la distanza dell’Apollo 13 era concreta. Tutto però era nelle mani del destino che ha permesso al razzo Sls di decollare nel momento giusto.

E proprio nel giorno più atteso della missione, ovvero il “giorno della Luna” l’obiettivo è stato raggiunto dopo ben 56 anni dai 4 astronauti coraggiosi che si trovano sull’Orion. A stabilire il record non sono i “classici” cosmonauti della Nasa:Christina Koch, Victor Glover e Jeremy Hansen sono rispettivamente la prima donna ad orbitare intorno alla Luna, il primo uomo nero e il primo canadese, guidati dal comandante Reid Wiseman. Dunque, i tre astronauti sono entrati nella storia per due motivi: i primati rilevanti e il record battuto.

Artemis II, il record battuto e le osservazioni dei crateri

Ciao, Artemis II, sono l’astronauta dell’Apollo Jim Lovell. Benvenuti in quella che un tempo era la mia zona”. Così nel grande giorno si sono svegliati gli astronauti, dopo lunghi preparativi iniziati alle 7:00 italiane, con l’accensione del motore del Modulo di Servizio Europeo (Esm). Il messaggio è stato registrato nel 2025 dal pilota dell’Apollo 8 prima di morire.

È un giorno storico e so quanto sarete impegnati, ma non dimenticate di godervi il panorama” dopo l’augurio di Jim Lovell, i cosmonauti si sono messi all’opera: hanno studiato ed osservato la superficie lunare in 35 punti compresi i siti delle missioni Apollo 12 e Apollo 14.Hanno osservato il cratere “mare Orientale” che si trova al confine con il lato nascosto della Luna ed ha un diametro di 900 chilometri dove si è verificato il blackout previsto, durato 40 minuti.

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Artemis II, osservazione dei crateri

Inoltre,hanno anche osservato il cratere Hertzsprung di circa 600 chilometri. In quel momento, gli astronauti hanno raggiunto il punto più vicino al suolo lunare con una distanza di 6.550 chilometri. Poco dopo, hanno assistito ad uno spettacolo dello spazio profondo:un’eclissi lunare che ha oscurato il sole. Le osservazioni sono terminane alle ore 8:25 italiane.I viaggiatori dello spazio hanno chiesto il permesso di dare il nome a due crateri: il primo Integrity, come la loro capsula e il secondo Carroll, per ricordare la moglie del comandate scomparsa nel 2020.

Artemis II, i complimenti del Presidente Trump

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha contattato gli astronauti congratulandosi con loro: “Avete reso l’America davvero orgogliosa, incredibilmente orgogliosa”. Secondo quanto riporta Afp, il presidente ha pronunciato le seguenti parole: “Siete davvero dei pionieri moderni, tutti quanti”, sottolineando quanto questa missione fosse importante per un fine dimostrativo: “L’America non sarà seconda a nessuno nello spazio e in tutti ciò che facciamo, e continueremo a giudicare l’intero viaggio verso le stelle”.

Infine, Trump ha svolto una specie di intervista a suoi pionieri, domandando cosa avessero provato a raggiungere il punto nascosto della Luna senza avere comunicazioni con la Terra. Victor Glover ha risposto dicendo di aver fatto una piccola preghiera e di aver continuato il lavoro. Inoltre, il presidente a stelle e strisce ha intrapreso una conversazione con il canadese Hansen, dove ha ringraziato Trump per la “leadership spaziale” americana e dicendo che i canadesi “sono molto orgogliosi di far parte di questo programma”.

La telefonata si è conclusa con Trump che ha invitato gli astronauti alla Casa Bianca: “Congratulazioni a tutti. Ci vediamo nello Studio Ovale.

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