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Amanda Knox e la stand-up comedy sull’omicidio di Meredith: “A lei sarebbe piaciuto”

La 39enne americana torna a parlare dell’omicidio della sua amica avvenuto a Perugia nel 2007. Nel nuovo show tratterebbe della sua condanna ingiusta e non ha intenzione di ironizzare sulla morte di Meredith. La famiglia della vittima però descrive l’idea come “deplorevole”

3 Min di lettura

Credo che Meredith apprezzerebbe questo mio spettacolo comico e lo troverebbe proprio divertente”. È così che Amanda Knox torna a far parlare di sé dopo l’assoluzione avvenuta nel 2015 dalla Corte di Cassazione. La 39enne americana era stata inizialmente condannata per la sua partecipazione all’omicidio della coinquilina inglese Meredith Kercher, avvenuto a Perugia nel 2007. Dopo 11 anni dall’assoluzione la donna è pronta a salire sul palco con il suo nuovo show, una stand-up comedy chiamata “Cartwheel”, dove tratterà proprio della sua condanna. Secondo quanto riportaRepubblica, lo show andrà in scena alFringe Festival di Edimburgodal 7 al 17 agosto.

In un’intervista alTelegraphla 39enne torna a parlare dell’omicidio dell’amica e del significato di questa stand-up comedy. Già dal titolo il riferimento è chiaro: “Cartwheel” (Capriola) richiama le indiscrezioni secondo le quali Knox avrebbe fatto delle capriole in questura. Con un giornalista avrebbe già ironizzato all’epoca: “Non ho mai fatto una capriola. Ho fatto la spaccata”. La donna ha basato il testo dello show su come spiegare ai propri figli la sua condanna ingiusta, spinta anche da alcuni suoi amici comici che le avrebbero consigliato: “È una regola fondamentale della comicità. Devi affrontare subito l’elefante nella stanza”.

Amanda Knox non vuole ironizzare sull’omicidio ma la famiglia di Meredith è “senza parole”

Durante l’intervista al quotidiano britannico la donna ha sottolineato che sulla morte di Meredith non ha minimamente intenzione di scherzare “faccio molte battute sul mondo in cui sono stata demonizzata, ma non scherzo sul suo omicidio.Per me quella è una linea invalicabile”. I familiari della vittima però secondo il loro avvocato Francesco Maresca, non sono d’accordo ed hanno definito l’idea come “deplorevole ed offensiva”.

Per la 39enne queste sarebbero accuse “ingiuste” e sostiene che “se dovessero raggiungermi direttamente per parlare dello spettacolo, vorrei assolutamente confrontarmi con loro”. Per Knox il fatto di non aver avuto un confronto con la famiglia di Meredith è “una ferita ancora aperta” e sostiene che le piacerebbe “instaurare un dialogo, ma non permetterò che la mia vita sia dettata da ciò che loro desiderano per me”. Infine, Knox ha anche parlato diRudy Guede, l’uomo condannato per l’assassino di Meredith e scarcerato nel 2021: “Guede non è mai stato incriminato per gran parte dei reato che ha commesso contro Meredith e contro di me. È stato rimesso in libertà prima del dovuto”.

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