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Albania, stop a TikTok per un anno: i motivi dietro la scelta del premier Rama

Dopo la drammatica morte di un 14enne, la Nazione non ha dubbi: è necessario sospendere l'uso della nota app per un anno

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L’appello dell’Albania arriva forte e chiaro: stop all’uso di TikTok per un anno sull’intero territorio. La decisione è stata divulgata dal Primo Ministro Edi Rama. L’uomo politico ha dichiarato che il social network, di proprietà del gruppo cinese ByteDance, sarà chiuso nel Paese per almeno un’annualità a partire dall’inizio del 2025. La scelta, annunciata durante un incontro a Tirana con insegnanti, genitori e psicologi, nasce dall’esigenza di proteggere i giovani e promuovere un utilizzo consapevole della tecnologia.

Per arrivare a tutti senza giri di parole, Rama ha designato la piattaforma come “il delinquente del quartiere“. Ha poi aggiunto: “Lo chiuderemo per un anno e inizieremo a svolgere programmi per educare gli alunni e aiutare i genitori a monitorare i progressi dei loro figli“.

Albania, chiuso TikTok per almeno un anno per un drammatico evento

Oltre alla battaglia legale che l’applicazione made in China sta avendo con gli Stati Uniti d’America, ora la stessa è osteggiata anche in Albania. La conclusione del Premier è arrivata a seguito di un tragico episodio, avvenuto meno di un mese fa, quando un ragazzo di 14 anni è stato ucciso e un altro ferito in una rissa nei pressi di una scuola di Tirana. Il conflitto sarebbe nato da uno scambio di opinioni sui media, un avvenimento che ha sconvolto l’opinione pubblica e acceso il dibattito sulla sicurezza digitale.

La Ministra dell’Istruzione, Ogerta Manastirliu, ha spiegato che il governo ha avviato un ciclo di consultazioni a livello nazionale con la comunità educativa e le famiglie. Manastirliu ha comunicato che: “Oltre il 90% degli intervistati ha chiesto la chiusura di TikTok“.

A tal proposito, il Presidente del Consiglio schipetaro ha sparato a zero sul progetto: “È come il farabutto del quartiere, di cui i genitori temono la compagnia per i propri bambini, ma che riesce sempre ad essere il personaggio più attraente dell’infanzia“.

Un provvedimento che divide la collettività, ma che si spera che abbia l’adeguato seguito, affinché vengano sensibilizzati grandi e piccini per una fruizione più sicura e consapevole del digitale.

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