È ormai passato più di un mese da quel 12 giugno quandoil volo Air India 171, un Boeing 787-8 Dreamliner con destinazione Londra Gatwick, si è schiantato in una zona residenziale della città indiana di Ahmedabad subito dopo il decollo. Lo schiantouccise 241 persone a bordo– con un solo sopravvissuto – e altre19 a terra. E la vicenda è divenuta un misterioso caso in quanto le cause sono ancora in fase di sviluppo e gli inquirenti stanno cercando di far luce sull’intera dinamica.
La possibile causa dell’incidente dell’Air India
Infatti, con questo obiettivo, gli investigatori hanno iniziato a seguire concretamente l’ipotesi di unatto volontario del pilota, ilcapitano Sumeet Sabharwal, 56 anni, un professionista con oltre 8mila ore di volo alle spalle. Gli inquirenti stanno esaminando le cartelle cliniche del pilota per cercare di capire se soffrisse didepressione e di altri problemi di salute mentale.
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A dare valore a questa pista è la rivelazione alTelegraphdel capitano Mohan Ranganathan, uno dei massimi esperti di sicurezza aerea in India. A Ranganathan sarebbe stato riferito da alcuni colleghi dell’Air India che il pilota del volo 171 del 12 giugno soffrisse di depressione dopo lamorte della madrenel 2022. Inoltre, negli ultimi tre o quattro anni avrebbe ottenuto uncongedo medico dal voloe sarebbe voluto andare inpensioneper prendersi cura del padre anziano. Sabharwal avevasostenuto con successo l’ultimo esame medico di classe Iil 5 settembre dello scorso anno.
I motori del velivolo sarebbero stati spenti appositamente
Lo scorso 12 luglio sono stati resi noti i risultati preliminari dell’indagine dalla quale sarebbe emerso chegli interruttori per controllare il flusso di carburante ai due motori dell’aereo erano stati disattivatiappositamente. Il sabotaggio volontario sarebbe confermato dalla registrazione della conversazione tra i due piloti in cabina, da cui emerge una voce che griderebbe:“Perché hai spento i motori?“.
Le indagini non hanno ancora dato alcuna risposta certasulle dinamiche della causa dell’incidente. Pertanto, nessuna delle indiscrezioni diffuse dalTelegraphsulla depressione del pilota Air India è stata ancora confermata dagli investigatori ed ogni pista resta quindi aperta.
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