Antichi Telai 1894

Aerei da guerra russi vicino all’Alaska: in volo 4 caccia Usa per identificarli

Gli aerei russi erano due bombardieri strategici Tu-95 e due caccia Su-35, mentre quelli americani erano quattro F16 e 4 aerei tanker Kc-135. L'obiettivo di questi ultimi era identificare in modo positivo e intercettare i quattro velivoli russi per evitare uno sconfinamento di qualunque tipo. "Gli aerei militari russi sono rimasti nello spazio aereo internazionale e non sono entrati nello spazio aereo sovrano americano o canadese", si legge nella nota del Norad

4 Min di lettura

Latensionenell’area atlantica resta palpabile. Lo dimostra l’allarme generato da un comunicato del Norad, il Comando di difesa aerospaziale nord-americana, secondo cuiieri sarebbero stati individuati ben quattro aerei da guerra russi nella zona di identificazione di difesa aerea(Adiz)dell’Alaska, uno spazio aereo internazionale che confina con lo spazio sovrano di Usa e Canada. I velivoli sono stati immediatamente intercettati e le forze di difesa Usa hanno schierato in volo altri otto veicoli per questioni di sicurezza.

Gli aerei russi eranodue bombardieri strategici Tu-95 e due caccia Su-35, mentre quelli americani erano quattro F16 e 4 aerei tanker Kc-135. L’obiettivo di questi ultimi era identificare in modo positivo e intercettare i quattro velivoli russi per evitare uno sconfinamento di qualunque tipo. “Gli aerei militari russi sono rimasti nello spazio aereo internazionale e non sono entrati nello spazio aereo sovrano americano o canadese“, si legge comunque nella nota del Norad, che rassicura i cittadini statunitensi sull’esito dell’operazione.

Inoltre, il comando ha specificato che quello di ieri non è stato il primo caso di avvicinamento di aerei russi ai confini americani o canadesi. “Questa attività russa nella Adiz dell’Alaska si verifica regolarmente e non è considerata una minaccia“, è stato infatti specificato dalle autorità americane. A creare una certa preoccupazione è il contesto in cui questo nuovo avvicinamento si è verificato.Nelle ultime settimane, sono numerosi i Paesi geograficamente vicini alla Russia che hanno denunciato incursioni di veicoli russinei loro cieli.

Aerei russi, cresce la tensione tra Nato e Russia

Prima la Polonia, poi la Romania, infine l’Estonia, la Norvegia e la Danimarca. Eventi che, uno dopo l’altro hanno incredibilmente innalzato al soglia della tensione in Occidente. Se i casi di Tallin, Bucarest e Varsavia sono stati certificati comeepisodi di sconfinamento russo, negli altri due casi c’è ancora una certa incertezza. Danimarca e Norvegia hanno rivelato droni sui cieli dei loro aeroporti, ma al momento non vi è certezza che i velivoli fossero russi.

Polonia ed Estonia hanno invocato l’articolo 4 della Nato, che prevede consultazioni di alto livello tra tutti i Paesi membri dell’Alleanza Atlantica. Oggi, dopo un nuovo avvistamento di droni,anche Copenaghen ha annunciato di star prendendo in considerazione la possibilità di appellarsi allo stesso articolo. Per ora, non vi sono comunque conferme sulla questione.

Proprio di fronte a questa situazione, ieri il presidente degli Stati Uniti,Donald Trump,aveva sostenuto che di fronte a nuove invasioni del territorio Nato da parte di jet russi la risposta doveva essere violenta. Di fatto, il Tycoon ha sostenuto lanecessità di abbattere questi velivoli se nuovamente intercettati. Anche per questo, l’avvicinamento dei quattro aerei al confine Usa ha creato una certa agitazione.

Finora il Cremlino ha respinto ogni accusa di sconfinamento, sostenendo che nessuno dei velivoli intercettati in queste settimane fosse di matrice russa. Inoltre, in occasione dell’Assemblea generale dell’Onu, il presidente russo,Vladimir Putin,ha annunciato che la Russia non ha alcuna convenienza in un’escalation del conflitto. Parole che, comunque, non hanno convinto la Nato. La teoria più accreditata è che le incursioni siano un tentativo di testare le capacità e i temi di reazione dell’Alleanza Atlantica.

© Riproduzione riservata

Condividi questo Articolo
consorzio arcale

Avvertenza legale sulle immagini

Alcune delle immagini pubblicate all’interno di questa testata giornalistica sono tratte da fonti online liberamente accessibili. Tali immagini non sono in alcun modo utilizzate per finalità commerciali e i relativi diritti restano di esclusiva titolarità dei rispettivi aventi diritto.

Nonostante le verifiche preventive effettuate dagli autori (incluse, a titolo esemplificativo, l’analisi di metadati, Exif, watermark, loghi o altri segni distintivi), qualora la pubblicazione di un contenuto grafico dovesse risultare lesiva di diritti di proprietà intellettuale o di altri diritti soggettivi, la redazione, su richiesta del titolare, si impegna a rimuoverlo immediatamente o, ove richiesto, a indicarne correttamente l’attribuzione.

Eventuali segnalazioni possono essere inoltrate all’indirizzo e-mail:proprietaintellettuale@ildifforme.it.

In caso di accertata violazione, la redazione adotterà senza indugio ogni misura necessaria alla cessazione della stessa.