I ministri degli Esteri dell’Ue, riuniti oggi a Lussemburgo per la riunione del Consiglio dell’Unione europea,non prenderanno alcuna decisione nei riguardi di Israele. È quanto si apprende da fonti informate, secondo le quali non è prevista nemmeno una discussione sulla sospensione di alcune specifiche misure, come ad esempiola partecipazione di Tel Aviv al programma Horizon EUper il sostegno alla ricerca scientifica.
Al netto di ciò, è altresì emerso che alcuni Stati membri, Spagna, Irlanda e Slovenia, intendono sollevare il tema dell’interruzione dell’Accordo di Associazione Ue-Israele.
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Albares Bueno: “L’Ue non può avere rapporti con chi viola i diritti umani”
“Insieme a Slovenia e Irlanda, abbiamo richiesto che la sospensione dell’Accordo di associazione tra l’Unione europea e Israele venga discussa e dibattuta oggi, sulla base dell’articolo 2, che stabilisce chel’Ue può avere una relazione con Israele solo basata sul rispetto dei diritti umani“. Così ha parlato il ministro degli Esteri spagnoloJosé Manuel Albares Bueno, arrivando a Lussemburgo.
Secondo il capo della diplomazia di Madrid, infatti, è necessario che l’Europa parli ad una sola voce,imponendo a Tel Aviv di cambiare rotta, affinché la spirale di morte e devastazione in Medio Oriente giunga al termine. “La domanda che porrò a tutti è: cos’altro deve accadere perché l’Ue sia scossa dallesistematiche violazioni del diritto internazionale e dei diritti umani da parte di Israele?“, ha chiosato deciso il titolare di Plaza del Marqués de Salamanca, definendo inaccettabile l’immobilismo del Vecchio Continente sul tema.
Wadephul: “Con Israele serve dialogo costruttivo”
A Albares Bueno ha risposto a stretto giro il suo omologo tedescoJohann Wadephulche, parlando con i giornalisti, ha affermato di ritenere“inappropriata”la sospensione dell’accordo Ue-Israele. Tuttavia, il diplomatico di Berlino ha sottolineato come sia necessario discutere questioni cruciali con Tel Aviv. “Abbiamo espresso la nostra critica allareintroduzione della pena di mortee abbiamo una posizione molto chiara sulla violenza dei coloni, mi aspetto che il governo israeliano rispetti il diritto internazionale:non ci dev’essere alcuna annessione in Cisgiordania“, ha aggiunto.
In generale, Wadephul ha precisato come la strada che Berlino intende intraprendere sia quella del“dialogo critico e costruttivo con Israele”, ricordando gli sforzi da lui compiuti negli scorsi giorni affinché si svolgesserocolloqui tra Tel Aviv e Beirut per porre fine alla guerra in Libano. “Questo dialogo è stato un
segno di silenziosa speranza, e dovremmo partire da questo. Ciò significa cheesiste una possibilità di pace in Medio Oriente, e io voglio continuare su questa strada costruttiva“, ha concluso il capo della diplomazia tedesca.
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