“L’America non sarà mai un Paese comunista: non accadrà.Il comunismo è perdente e lo sarà sempre“. Nel suo discorso per le celebrazioni del4 luglioe i 250 anni della Dichiarazione d’Indipendenza, il presidente degli Stati UnitiDonald Trumpè tornato ad attaccare l’ideologia politica comunista, in ossequio ad un nuovo approccio che la Casa Bianca ha adottato nei confronti degliavversari politici del presidente.
Collegando l’attuale situazione politica al clima teso che si respirava nel Paese durante gli anni dellaGuerra fredda, il tycoon ha aggiunto: “I nostri combattenti non hanno affrontato il comunismo sui campi di battaglia di tutto il mondo per poi vedere quella minaccia rialzare la sua brutta testa proprio qui, in America.È come un
cancro: bisogna estirparlo, e bisogna farlo in fretta“.
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4 luglio, Trump promuove la sua agenda politica durante il suo discorso
Davanti alle migliaia di persone riunione al National Mall di Washington, il presidente a stelle e strisce ha proseguito, approfittando del suo intervento persostenere l’agenda politica della sua amministrazione. Ha infatti invitato il Congresso ad approvare ilSave America Act, una proposta di legge che imporrebbe agli elettori di esibire un documento d’identità con fotografia al momento del voto e unaprova della cittadinanza al momento della registrazione nelle liste elettorali.
Inoltre, Trump ha aggiunto che grazie al provvedimento “non ci saranno più schede inviate per posta, tranne nei casi di malattia, disabilità servizio militare o viaggio. E non ci saranno più brogli elettorali. È molto semplice“. Una strategia che il tycoon vuole usare per tentare in ogni modo di rendere più difficile il voto ai suoi oppositori in vista delleelezioni di metà mandato previste a novembre.
Trump: “L’America è una nazione di vincenti”
Nel suo discorso fiume, l’inquilino della Casa Bianca non ha ovviamente mancato di elogiare gli Stati Uniti, dichiarando che, dall’inizio della sua amministrazione, il Paese “è piùforte, libero, ricco, sicuro e orgogliosocome mai prima“. Spazio anche per la celebrazione della potenza militare di Washington, con il tycoon che ha dichiarato che le forze armate iraniane sono state completamente“annientate”durante la guerra scatenata lo scorso febbraio e che“L’America è una nazione di vincenti“.
A tal proposito, Trump ha evocatogli eroi della storia americana, da Davy Crockett ai fratelli Wright, fino ai Marines che combatterono a Iwo Jima, presentando inoltre sul palco l’equipaggio della navicella spazialeArtemis IIe affermando tronfio: “Andremo sulla Luna e da lìproseguiremo verso Marte“.
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