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11 settembre, 25 anni dopo: il mondo ricorda le vittime della tragedia

Le commemorazioni negli Stati Uniti e il messaggio dei leader: "Non dimentichiamo"

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Sono passati 25 anni dall’11 settembre 2001, una data che ha profondamente segnato la storia contemporanea e alterato gli equilibri geopolitici mondiali. In occasione dell’anniversario degli attacchi terroristici negli Stati Uniti, i leader di Italia, Europa, Francia e Stati Uniti hanno ricordato le quasi 3000 vittime e tutti coloro che, tra soccorritori, vigili del fuoco e forze dell’ordine, intervennero nelle ore più drammatiche.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha rivolto il suo pensiero anche il dolore vissuto dalla comunità italiana negli Stati Uniti. “Gravoso fu il tributo di morte e sofferenza pagato a quella tragedia anche dalla comunità italo-americana a New York e negli altri luoghi coinvolti nel folle disegno criminale degli attentatori”. Il capo dello Stato ha quindi rivolto “un pensiero commosso” ai familiari delle vittime e ai soccorritori che si impegnarono per salvare quante più persone possibile, “operando in condizioni proibitive”.

11 settembre 2001
11 settembre 2001, 25 anni dopo

11 settembre 2001, da Mattarella a Trump: i leader internazionali ricordano le vittime e il coraggio dei soccorritori

Anche il presidente francese Emmanuel Macron ha affidato ai social il proprio messaggio per l’anniversario dell’11 settembre. “Venticinque anni. L’11 settembre 2001 resta impresso nella memoria del mondo”, ha scritto, ricordando le vittime e coloro che presero parte ai soccorsi. “Non dimentichiamo le vite spezzate, né il coraggio di coloro che rischiarono tutto per portare aiuto.” Dall’Italia è arrivato anche il messaggio del ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani, che ha sottolineato la necessità di mantenere alta l’attenzione sulla minaccia terroristica.

“Venticinque anni fa il terrorismo jihadista portava l’attacco più violento della storia degli ultimi anni all’Occidente. L’Occidente ha saputo reagire e sconfiggere il terrorismo. Ha vinto la libertà contro l’odio, la violenza e la morte. Però non bisogna mai abbassare la guardia”, ha dichiarato Tajani. Il vicepremier ha indicato in particolare l’Africa subsahariana e la Somalia tra le aree nelle quali è necessario continuare a contrastare il terrorismo. Sul piano europeo, l’Alta rappresentante Ue per gli Affari esteri e la politica di sicurezza Kaja Kallas ha ricordato le “2977 vittime della tragedia”.

“Venticinque anni fa, gli attentati terroristici dell’11 settembre hanno cambiato il corso della storia”, ha scritto su X, sottolineando come gli attacchi al World Trade Center, al Pentagono e in Pennsylvania abbiano modificato profondamente gli equilibri mondiali. Kallas ha inoltre ricordato la reazione degli alleati occidentali e l’attivazione dell’articolo 5 della Nato, avvenuta per la prima e unica volta nella storia dell’Alleanza. Dopo 25 anni, ha sottolineato, “l’Europa resta pienamente impegnata a mantenere solidi legami con gli Stati Uniti”. Il “vincolo transatlantico”, ha concluso, “ha sempre reso entrambe le sponde dell’Atlantico più sicure e più forti”.

Sulla stessa linea la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, secondo cui “L’11 settembre è stato l’evento di maggior impatto a cavallo tra i due secoli”. “Venticinque anni fa il mondo si è fermato. Incollati agli schermi, abbiamo assistito con orrore e incredulità al crollo delle Torri Gemelle”, ha ricordato, sottolineando come la risposta internazionale abbia visto l’Occidente “unito a difesa dei principi che ci accomunano sulle due sponde dell’Atlantico: libertà e democrazia”. Oggi, ha osservato, il quadro internazionale è nuovamente segnato da tensioni, guerre e rivalità tra grandi potenze, ma “la nostra unità conta e contano i valori che scegliamo di difendere”.

Anche la premier Giorgia Meloni ha ricordato l’anniversario. “11 settembre. 25 anni fa il terrorismo non attaccò soltanto il cuore degli Stati Uniti, ma tutto il mondo libero”, ha scritto su X. “L’anniversario di oggi ci ricorda che la democrazia e la sicurezza non sono conquiste scontate. Sono pilastri della nostra civiltà, che abbiamo il dovere di preservare insieme.” Meloni ha ribadito inoltre l’impegno dell’Italia al fianco degli alleati nella lotta al terrorismo, concludendo il messaggio con un pensiero alle vittime e alle loro famiglie: “Non dimentichiamo”.

Negli Stati Uniti, il presidente Donald Trump si prepara a partecipare alla cerimonia commemorativa al Pentagono, segnando il suo secondo anno consecutivo di presenza a questo evento nel luogo degli attentati. Il vicepresidente JD Vance, invece, sarà a New York per la cerimonia con la presenza di ex presidenti, mentre altri membri del governo americano prenderanno parte alla commemorazione a Shanksville, in Pennsylvania.

A 25 anni di distanza, l’11 settembre rimane una ferita aperta nella memoria collettiva. Questa ricorrenza coinvolge non solo gli Stati Uniti, ma richiama l’intero mondo a ricordare le vittime, il sacrificio dei soccorritori e la necessità di difendere quei principi democratici che, dopo quel giorno, hanno acquisito un significato ancora più profondo, ma continuano a rappresentare una sfida piuttosto che un diritto.

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