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Trichet (Bce): “L’Europa si sta comportando bene di fronte al bluff di Trump sui dazi”

L'ex presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, si è soffermato su più temi nel corso del suo intervento a Piazza Affari. Dai dazi minacciati da Trump all'Ue, fino alla necessità di attuare nel Vecchio Continente un mercato unico nel settore bancario, evidenziandone i lati positivi

3 Min di lettura

In occasione di “Young Factor – un dialogo tra giovani economia e finanza“, evento promosso dall’Osservatorio Permanente Giovani – Editori, ha parlatoJean-Claude Trichet, ex presidente della Banca Centrale Europea (Bce). A Palazzo Mezzanotte, a Piazza Affari, il banchiere ed economista francese si è soffermato sulla “guerra dei dazi” tra gli Stati Uniti e l’Unione europea.

Il bluff di Trump all’Europa

Trichet lo ripete più volte: “L’Europa deve difendere i propri interessi senza esitazione e fino ad ora lo ha fatto in modo corretto“. Idazi imposti da Trump, secondo lui, sarebbero unbluffvero e proprio, in attesa di un passo falso dell’Europa. Per dare valore alla propria decisione politica circa l’inserimento delle nuove tariffe, il presidente USA e i suoi hanno sostenuto davanti al popolo americano la tesi di un presunto disavanzo commerciale che danneggerebbe il Paese in favore dei suoi concorrenti.

Quello, però, a cui fa riferimentoThe Donaldnon è ildisavanzo commerciale complessivo: il Presidente USA nei suoi discorsi tiene in considerazione solo ildeficit commerciale nei beni manifatturieri, tema sensibile in chiave elettorale, senza considerare che gli Stati Uniti hanno unforte surplus nei servizi, digitali e no, commerciati con l’Unione Europea. L’Europa deve portare il tema dei servizi sul tavolo delle trattative se vuole difendere i propri interessi. Il settore dei servizi digitali è un argomento sul quale l’Europa deve puntare forte durante le trattative per la guerra commerciale.

I temi sviscerati da Trichet

Con la “guerra dei dazi” in corso, il processo diglobalizzazioneè destinato a terminare la sua corsa nel breve termine? Per Trichet non si corre questo rischio: “La globalizzazione non è finita, ma si trova in una fase di rallentamento, non di inversione“. Piuttosto, quello che preoccupa l’ex presidente della Banca centrale europea è il livello deldebito globale, sia pubblico che privato, dal momento che questo è oggi più elevato rispetto ai tempi precedenti la crisi della Lehman Brothers. Nel 2024 sono stati raggiunti 318 mila miliardi di dollari di debito globale e l’eccesso di indebitamento è segno di vulnerabilità, per questo l’Europa non può permettersi di abbassare la guardi in un momento così delicato per la società.

L’economista chiede inoltre un passo in avanti sul fronte del consolidamento bancario europeo. Per Trichet è anormale che l’Unione abbia avuto prima un mercato comune, un mercato unico e una moneta unica, senza avere unmercato unico nel settore bancario. L’Europa non può più attendere prima di creare un mercato unico bancario europeo per un’economia di scala come quella degli Stati Uniti.

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