Ricorrenza istituzionale, ma anche occasione per un primo assaggio di vacanze estive. Ilponte del2 giugnovedrà spostarsi circa22 milioni di turisti, con un giro di affari atteso che sfiorerà i9 miliardi di euro. Come riporta Cna Turismo e Commercio, si tratta di numeriin leggera crescita rispetto allo scorso anno, favoriti dall’ottimo meteo. Saranno oltre15 milioni i villeggiantiche si fermeranno per almeno un pernottamento tra strutture ricettive e seconde case, grazie anche alflusso di stranieri stimato in circa 6 milioni di arrivi.
Ponte del 2 giugno, quali sono le mete più gettonate?
Per quanto riguarda le mete, il 50% di chi si sposta opterà per mari e laghi, con le destinazioni preferite che vanno dallaRiviera ligure e romagnolaalle coste pugliesi, siciliane e sarde, passando per i laghi di Garda, Como e Maggiore. Dall’altro lato, il 25%, si recherà incittà e borghi d’artecome Firenze, Roma, Venezia, Napoli e Palermo. Infine, circa il 20%, sceglierà il fresco dellamontagna e delle aree verdi, dalle Dolomiti all’Appennino, fino ai parchi del Centro-Sud.
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Per il ponte del 2 giugno gli italiani scelgono il Bel Paese
Da un indagine diTecnèrealizzata perFederalberghisui numeri del primo ponte che apre all’estate, emerge che gli italiani che approfitteranno del 2 giugno per concedersi un assaggio di vacanze, dormendo almeno una notte fuori casa, sono14,3 milioni. Di questi, ben il93% ha scelto di rimanere nel Bel Paese, mentre solo il 7% andrà all’estero.
Dall’analisi di Tecnè emerge inoltre che il giro di affari atteso è di circa 6,9 miliardi di euro, con la spesa media pro-capite, comprensiva di viaggio, alloggio, ristorazione e divertimenti, che dovrebbe attestarsi sui482 euro. La quota principale sarà destinata aipasti(il 29,2% del totale), con a seguire la parte relativa al viaggio (23,4%). Per quanto riguarda la spesa del pernottamento, essa incide per un 17,9%.
Le partenze sono concentrate soprattutto su sabato 30 maggio e venerdì 29. Per raggiungere il posto della vacanza, 3 villeggianti su 4 utilizzano la propria macchina, mentre il 17,9% si sposterà in aereo e solo il 3,7% in treno. Tra coloro che resteranno a casa,il 36,7% dichiara che non partirà per motivi economici, mentre il 19,3% per motivi familiari.
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