Piazza Affari si muove poco a metà seduta, con il listino principale che naviga intorno alla parità.In cima ai rialzi svetta Moncler (+2,57%), in attesa della presentazione dei conti societari prevista per mercoledì. Ottime performance anche perSaipem (+2%)ePrysmian (+1,6%), con quest’ultima che vola grazie al maxi-accordo da 5,5 miliardi di euro per la fornitura di cavi ottici per i data center. Girano in positivo anche le banche:Monte dei Paschi di Siena (+1%)eBanco BPM (+0,94%)guidano il comparto finanziario, con le voci di un possibile risiko bancario sempre al centro dell’attenzione.
Scivolano invece TIM (-1,64%) e Poste Italiane (-1,19%), colpite dalle vendite proprio nel giorno del debutto ufficiale dell’OPAS. L’operazione finanziaria ha un valore complessivo di 10,8 miliardi di euro e prevede che gli azionisti di TIM ricevano, per ogni titolo consegnato, una quota in contanti di 0,167 euro e 0,118 nuove azioni del gruppo postale. Oltre ai due protagonisti dell’offerta, registrano perdite anche i titoli diAvio (-1,85%)eInwit (-1,43%).
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Borse Europee volatili: Piazza Affari poco mossa, in calo Londra
Oggi i mercati europei si muovono molto e cambiano direzione rapidamente. In questa situazione però non tutte le borse vanno nella stessa direzione.Piazza Affariviaggia leggermente in positivo, con un Ftse Mib che registra uno +0,05% a 51.907,31 punti. Milanofatica proprio a causa del calo di Poste Italiane e TIM.A frenare il listino è l’avvio ufficiale della grande offerta pubblica: l’operazione da 10,8 miliardi vede i due titoli in ribasso, segno che gli investitori si stanno muovendo con estrema prudenza.
E mentre a crescere seppur non di molto sono oltre a Milano, ancheParigi e Francoforte(salite rispettivamente dello 0,17% e del 0,12%) laborsa di Londra registra un calo.Il Ftse 100 scende del -0,55% per motivi legati all’insediamento delnuovo Primo Ministro Andy Burnham. Sullo sfondo dello scenario finanziario giocano il loro ruolo le tensioni in Medio Oriente sempre in primo piano. Dall’altra parte del mondo,i future di Wall Street indicano un avvio in rialzo.
Il fattore Iran frena l’energia
I segnali di apertura inviati da Teheran, che si è detta disponibile a proseguire sulla strada dei colloqui diplomatici, hanno allentato la pressione sui mercati energetici.Il prezzo del petrolio ha così ridotto i guadagni della mattinata: il Brent è sceso sotto la soglia dei 90 dollari, scambiato a 88,38 dollari al barile (+0,34%), mentre il Wti americano è passato in territorio negativo a 82,26 dollari (-0,28%). Respira leggermente anche il prezzo del metano: sulla piattaforma di Amsterdam, il gas si attesta a 58,98 euro al Megawattora, limitando il rialzo al +2,76%.
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