Way Technological Systems

Orsini: “Costo dell’energia? Per ridurlo nucleare e piani a lungo termine”

Oltre al lavoro sul nucleare, che potrebbe permettere un miglioramento sul lungo termine, il nostro Paese può mettere in campo misure più veloci che abbiano riscontri nel prossimo futuro. Il primo passo da compiere è il disaccoppiamento di alcuni elementi del meccanismo della formazione del prezzo dell'energia, al fine di abbassare i costi in bolletta e permettere alle industrie di tirare un sospiro di sollievo

5 Min di lettura

La situazione italiana ed europea è sempre più grave.Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, lo sottolinea a margine dell’assemblea dell’associazione di Brescia, chiarendo che la priorità da perseguire è quella di abbattere con urgenza il prezzo dell’energia nel nostro Paese. “Abbiamo deigap competitiviche rischiano di metterci fuori dal mercato“, ha avvertito il leader degli industriali, chiarendo che per affrontare correttamente la questione è necessario adottare un duplice approccio, basato sia su soluzioni a medio termine che a lungo termine.

In questo senso, Orsini rivendica la necessità per il Paese della rinascita del settore nucleare, affinché il mix energetico italiano sia sempre più completo e soprattutto in grado di rispondere alle domande del Paese. “Stiamo lavorando sul tema delcosto dell’energia“, ha annunciato il leader degli industriali, ricordando l’incontro svoltosi questa mattina tra alcuni produttori di energia e il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Il proposito finale è quello di comprendere quale sia il percorso migliore peraffrontare questa crisi e risolverlanel minor tempo possibile. Il rischio maggiore, infatti, è che il nostro Paese continui ad accrescere la distanza con le altre economie europee, diminuendo la propria importanza nel contesto internazionale, invece che accrescerla.

Orsini: “Abbiamo lanciato un piano industriale per il Paese, i risultati saranno a lungo termine”

Abbiamo lanciato un piano industriale straordinario per il Paese e quindiabbiamo bisogno di guardare a tre anni e non nell’immediato“, ha sottolineato Orsini, ricordando che non è possibile al momento mettere in atto strumenti e soluzioni che possano avere un riscontro immediato. Allo stesso tempo, però, l’Italia non può permettersi di tergiversare e perdere occasioni fondamentali.

Oltre al lavoro sul nucleare, che potrebbe permettere un miglioramento sul lungo termine, il nostro Paese può mettere in campo misure più veloci che abbiano riscontri nel prossimo futuro. Il primo passo da compiere è il disaccoppiamento di alcuni elementi del meccanismo della formazione del prezzo dell’energia. Come spiegato da Orsini, è possibile agire sia sul rafforzamento della “quota di energia degliimpianti rinnovabiliarrivati a fine incentivazione“, poi sull'”energia acquistata dal Gsecon contratti a lungo termine” e infine sull'”energia idroelettrica“.

Tre settori che potrebbero permettere alle aziende e alle industrie italiane di tirare un sospiro di sollievo, godendo di piccoli miglioramenti sul tema del caro bollette. Un piccolo passo in avanti nella prospettiva di un miglioramento a lungo termine che dovrà derivare invece da unpiano industriale solido, in grado di risolvere le problematiche maggiori del settore e permettere ad esso di riprendersi definitivamente.

Orsini: “L’Ue deve negoziare al più presto con gli Usa per diminuire l’incertezza legata ai dazi”

A pesare sulla situazione, poi, c’è l’incertezza derivante dai dazi di Donald Trump. “Ogni giorno ci si sveglia e si parla di alzare o abbassare i dazi“, ha ricordato Orsini, ribandendo ancora un volta come la mancanza di certezze e concretezza sia letale per il settore industriale e commerciale. Senza certezze investire diventa più complesso, così come costruire piani di produzione che possano essere realmente affidabili. Proprio per questo, ha ricordato il leader degli industriali, è necessario che l’Unione europea negozi con gli Stati Uniti al più presto possibile.

Solo attraverso un accordo tra le due parti è possibile risolvere questa situazione di incertezza, dando una rinnovata speranza al settore. “Serve un negoziato serio perchégli Stati Uniti sono per noi un partner serio“, ha sostenuto Orsini, ricordando l’importanza che il Paese di Donald Trump ricopre per il settore delle esportazioni europee.

Un piano in due fasi sulla cui attuazione continua a riflettere il governo in concerto con le parti industriali, nel tentativo di rispondere alle richieste del settore e al contemporisollevare la posizione italiana a livello internazionale. Un compito complesso che però è inevitabile e soprattutto urgente, in considerazione della richiesta crescente di energia e della fatica delle industrie e delle aziende della nostra Nazione.

© Riproduzione riservata

Condividi questo Articolo

Avvertenza legale sulle immagini

Alcune delle immagini pubblicate all’interno di questa testata giornalistica sono tratte da fonti online liberamente accessibili. Tali immagini non sono in alcun modo utilizzate per finalità commerciali e i relativi diritti restano di esclusiva titolarità dei rispettivi aventi diritto.

Nonostante le verifiche preventive effettuate dagli autori (incluse, a titolo esemplificativo, l’analisi di metadati, Exif, watermark, loghi o altri segni distintivi), qualora la pubblicazione di un contenuto grafico dovesse risultare lesiva di diritti di proprietà intellettuale o di altri diritti soggettivi, la redazione, su richiesta del titolare, si impegna a rimuoverlo immediatamente o, ove richiesto, a indicarne correttamente l’attribuzione.

Eventuali segnalazioni possono essere inoltrate all’indirizzo e-mail:proprietaintellettuale@ildifforme.it.

In caso di accertata violazione, la redazione adotterà senza indugio ogni misura necessaria alla cessazione della stessa.